Formazione sanitaria

Franco Zecchillo: l’ateneo ricorda l’ex docente morto in Bosnia

Tenente della Croce Rossa, partecipava alla missione Eufor Althea quando il velivolo è precipitato.

Franco Zecchillo: l’ateneo ricorda l’ex docente morto in Bosnia

Franco Zecchillo, tenente del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, è morto nello schianto di un elicottero in Bosnia. La sua scomparsa ha suscitato cordoglio anche all’Università dell’Insubria, dove aveva insegnato per anni contribuendo alla formazione di numerosi professionisti sanitari.

Zecchillo, nato nel 1961, si trovava nel Paese balcanico come ausiliario dell’Esercito italiano nell’ambito della missione internazionale Eufor Althea, impegnata nel supporto e nell’addestramento delle forze armate bosniache. Era entrato nel Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana nel 1990 e aveva continuato a svolgere attività di volontariato anche dopo il pensionamento.

Il lavoro in cardiochirurgia

Nella vita professionale aveva lavorato all’ospedale di Legnano come tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. Si tratta della figura specializzata nella gestione delle apparecchiature utilizzate per sostenere la circolazione sanguigna durante gli interventi al cuore, compresi quelli in cui viene impiegata la circolazione extracorporea.

Zecchillo aveva inoltre pubblicato numerosi lavori scientifici, tenuto corsi e seguito diverse tesi di laurea. All’Università dell’Insubria insegnava nell’ambito del corso di Metodi e tecniche di ecocardiografia, inserito nel percorso di laurea in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare.

Il ricordo dell’Università dell’Insubria

Venerdì 30 ottobre 2026, l’ateneo lo ha ricordato attraverso le parole del professor Roberto De Ponti, ordinario di Malattie dell’apparato cardiovascolare e direttore della Cardiologia 1 dell’Asst Sette Laghi di Varese. De Ponti è intervenuto a nome dell’università e della rettrice Maria Cristina Pierro.

Nel suo ricordo, il docente ha sottolineato la dedizione con cui Zecchillo aveva lavorato nella sala operatoria di cardiochirurgia e il contributo offerto alla formazione degli studenti. Secondo De Ponti, la sua esperienza aveva contribuito anche a estendere l’impiego del tecnico perfusionista nell’ambito della diagnostica cardiologica, in risposta alle esigenze del sistema sanitario.

L’ex docente era considerato dagli studenti un punto di riferimento anche per l’orientamento durante il percorso universitario. Dopo il pensionamento aveva mantenuto un ruolo attivo nell’ambito ordinistico e nel volontariato con la Croce Rossa Italiana. L’università ha ricordato il suo impegno e il legame costruito con gli ex studenti, molti dei quali sono oggi professionisti e docenti.