Cooperazione consolare

Allarme da Cantù per una ragazza in pericolo a Hong Kong

Un giovane ha avvisato l’Arma dopo messaggi ricevuti su Telegram; verifiche senza esito nell’albergo indicato.

Allarme da Cantù per una ragazza in pericolo a Hong Kong

Una richiesta d’aiuto partita da Cantù ha attivato una collaborazione tra autorità italiane e di Hong Kong per verificare la segnalazione relativa a una ragazza che avrebbe minacciato di togliersi la vita. Il caso è emerso dopo alcuni messaggi inviati su Telegram a un giovane comasco, che ha riferito ai carabinieri di temere per l’incolumità della persona con cui era in contatto.

L’allarme è stato lanciato nel tardo pomeriggio di giovedì 20 agosto, intorno alle 17.30. Il giovane si è rivolto alla centrale operativa della compagnia carabinieri di Cantù spiegando di aver ricevuto comunicazioni drammatiche dalla sua interlocutrice, conosciuta online e mai incontrata di persona.

La segnalazione partita da Telegram

La persona si presentava come una ragazza cinese. Tra lei e il giovane, secondo quanto ricostruito, si era sviluppato un legame sentimentale esclusivamente attraverso la rete. La minaccia sarebbe arrivata dopo che il ragazzo aveva manifestato l’intenzione di interrompere il rapporto.

Nei messaggi, la giovane avrebbe detto di trovarsi sulla sommità del grattacielo dell’Hotel Langham Palace, a Hong Kong, con l’intenzione di gettarsi nel vuoto. A migliaia di chilometri di distanza, il giovane non poteva verificare direttamente la situazione e ha quindi chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Coinvolte le autorità di Hong Kong

Di fronte alla gravità della segnalazione, il comandante della stazione dei carabinieri di Cantù si è attivato con il personale diplomatico. Le informazioni disponibili, insieme alle fotografie della presunta ragazza, sono state trasmesse al Consolato generale d’Italia a Hong Kong.

Il Consolato ha contattato la Hong Kong Police Force e fornito agli agenti gli elementi necessari per raggiungere la struttura indicata nei messaggi. Le pattuglie hanno controllato il tetto dell’albergo e le aree vicine, cercando di rintracciare la giovane.

Le ricerche hanno però avuto esito negativo. Sul posto non è stata trovata alcuna persona e non è stato possibile stabilire se la ragazza si fosse allontanata prima dell’arrivo della polizia. Non è stata quindi verificata la presenza della giovane nel luogo indicato.

Resta inoltre il dubbio sull’identità dell’interlocutrice del ragazzo. Il profilo online potrebbe non corrispondere alla persona descritta, oppure dietro i messaggi potrebbe non esserci stata la ragazza indicata. I due, infatti, non si erano mai incontrati e la presunta interlocutrice non è stata rintracciata. La segnalazione ha comunque attivato rapidamente una rete tra i carabinieri di Cantù, il Consolato italiano e le autorità di Hong Kong, chiamate a verificare una minaccia che non poteva essere ignorata.