Tensioni scolastiche

Il presidente del Consiglio d’Istituto critica l’amministrazione comunale

Il presidente del Consiglio d'Istituto accusa l'amministrazione di bullismo nella gestione della scuola Corridoni.

Il presidente del Consiglio d’Istituto critica l’amministrazione comunale

Il presidente del Consiglio d’Istituto Como Borgovico ha lanciato un duro attacco all’amministrazione comunale riguardo al futuro della scuola Corridoni. A seguito del Consiglio comunale del 22 luglio, il presidente ha accusato Palazzo Cernezzi di aver gestito la situazione senza alcun confronto con le famiglie e la scuola, aggravando ulteriormente il clima di tensione.

Nel comunicato, il presidente ha sottolineato che l’amministrazione non ha mai aperto un dialogo sui temi cruciali per la città, inclusa la scuola, lamentando l’assenza di risposte alle richieste dei genitori riguardo ai laboratori didattici e agli spazi per gli alunni con disabilità. Durante il Consiglio comunale, il presidente ha affermato che si è verificato un ‘salto ulteriore’, passando da quella che definisce ‘mala politica’ a un vero e proprio atteggiamento di ‘bullismo’.

Critiche alla comunicazione e allo stato degli edifici

La critica principale riguarda la decisione di accelerare il percorso di chiusura della Corridoni senza attendere la pronuncia del Consiglio di Stato sul ricorso ancora pendente. Il presidente ha evidenziato che, alla data del 23 luglio, non era ancora arrivata alcuna comunicazione ufficiale agli istituti scolastici e ha sottolineato che il tema è stato affrontato in Consiglio comunale proprio nell’ultimo giorno di lavoro della dirigente scolastica prima della pausa estiva.

Inoltre, il presidente ha contestato lo stato degli edifici destinati ad accogliere gli alunni della Corridoni, affermando che nei plessi individuati dal Comune non sono stati avviati gli interventi di ampliamento e adeguamento necessari. Di conseguenza, il trasferimento degli studenti rischierebbe di avvenire in strutture non pronte a garantire servizi e spazi adeguati, dalla mensa ai servizi igienici, soprattutto per i bambini più piccoli.

Proposte e prossimi passi

Il presidente ha ribadito che una soluzione più prudente sarebbe stata quella di attendere la sentenza del Consiglio di Stato e programmare l’eventuale chiusura a partire dal settembre 2027, per consentire la realizzazione dei lavori necessari. Sul fronte legale, è previsto un incontro urgente tra il dirigente scolastico e il Provveditore agli studi per affrontare la situazione. Nella stessa giornata sarà depositato il ricorso al Consiglio di Stato. Il comunicato si conclude con un ringraziamento ai genitori che hanno promosso il ricorso e alle famiglie coinvolte, auspicando che la battaglia intrapresa possa tutelare il futuro della scuola e degli studenti.