Controversia scolastica

Il Pd critica l’accorpamento della scuola Salita Cappuccini

Francesco Finizio del Pd denuncia il rischio di compromettere la qualità educativa con il trasferimento della scuola dell'infanzia.

Non si placa la polemica sull’accorpamento della scuola dell’infanzia di via Salita Cappuccini con la primaria Vacchi di via Montelungo. Dopo la decisione del Tar, il Partito Democratico torna all’attacco e ribadisce la propria contrarietà all’operazione, definendola “una scelta tecnicamente insensata”. Secondo il partito, questa decisione dovrà essere rivista dopo le elezioni comunali del 2027.

A intervenire è Francesco Finizio, referente Scuole del Pd di Como, il quale sostiene che il progetto sia stato portato avanti senza un adeguato confronto con il mondo scolastico. Finizio sottolinea come la scuola di Salita Cappuccini sia stata progettata appositamente per accogliere bambini della scuola dell’infanzia, dotata di ambienti specifici, tra cui bagni all’interno delle aule, un ampio salone, spazi multifunzionali e un giardino dedicato.

Iscrizioni e spazi educativi

Il Pd afferma che il plesso non sia affatto sottoutilizzato. I dati citati indicano che nell’anno scolastico 2024/202563 bambini iscritti su 75 posti disponibili, 62 iscritti nel 2025/2026 e 65 iscrizioni previste per il prossimo anno. Secondo il partito, trasferendo i 65 bambini dell’infanzia nella sede della primaria Vacchi, dove risultano iscritti 114 alunni, si arriverebbe a un totale di 179 studenti nello stesso edificio.

Finizio avverte che, senza interventi strutturali significativi e considerando la vicinanza dell’inizio dell’anno scolastico, la scuola di via Montelungo non sarebbe in grado di ospitare entrambe le realtà senza compromettere la qualità del servizio, gli spazi dedicati alle attività educative e i laboratori.

Critiche all’amministrazione

Nel comunicato, il referente del Pd si chiede come l’amministrazione comunale possa ignorare questi elementi e accusa la giunta Rapinese di assumere decisioni prive di una reale condivisione con il mondo della scuola. Il Partito Democratico conclude ribadendo la volontà di cambiare questa scelta qualora dovesse tornare a governare la città dopo le elezioni amministrative del 2027.