Con l’arrivo del caldo e la ricerca della forma fisica ideale per la stagione estiva, cresce il desiderio di rimettersi in forma in tempi record. Tuttavia, i mesi caldi nascondono insidie per chi segue un regime alimentare controllato. Ritmi quotidiani stravolti, cene all’aperto e diete drastiche fai-da-te possono bloccare il dimagrimento e causare carenze nutrizionali e disidratazione.
Per guidare i cittadini verso scelte alimentari consapevoli, il servizio di Endocrinologia, Diabetologia, Dietetica e Nutrizione Clinica di Asst Lariana ha tracciato una guida pratica. A isolare gli errori più frequenti e indicare la corretta via biochimica e nutrizionale è la dietista della struttura, dottoressa Raffaella Pozzoli.
Gli errori comuni in estate
Con il caldo, l’appetito tende a diminuire e molti saltano i pasti principali, specialmente il pranzo, sostituendoli con un gelato o un caffè shakerato. Questa abitudine non “blocca” il metabolismo, come si crede, ma può portare a un peggior controllo della fame e a un consumo eccessivo di calorie nei pasti successivi. Un gelato o un caffè shakerato non forniscono un pasto completo, mancando di un adeguato equilibrio tra carboidrati, proteine, grassi e fibre.
Un altro errore comune è il pranzo a base di frutta, come “solo anguria” o “solo melone”. Sebbene rinfrescante, un pasto composto esclusivamente da frutta può portare a picchi glicemici elevati e a un rapido ritorno della fame. È consigliabile abbinarla a una fonte proteica, come yogurt o frutta secca, per un pasto più bilanciato.
Strategie per una dieta equilibrata
Durante l’estate, le occasioni sociali aumentano e molte persone tendono a digiunare tutto il giorno per “compensare” gli eccessi della sera. Tuttavia, il digiuno prolungato porta a un arrivo all’aperitivo con una fame intensa, rendendo difficile controllare quantità e qualità degli alimenti consumati. Le evidenze scientifiche mostrano che la regolarità dei pasti favorisce una migliore gestione dell’appetito.
Infine, è importante prestare attenzione alle insalatone al ristorante, che possono risultare più caloriche di un piatto di pasta a causa di salse, formaggi e crostini. Una buona insalata dovrebbe contenere abbondanti verdure, una fonte proteica e carboidrati complessi, limitando salse e condimenti calorici.
Per concludere, la dottoressa Pozzoli consiglia tre regole d’oro: mantenere pasti regolari e bilanciati, bere acqua durante tutta la giornata e privilegiare alimenti freschi e di stagione, concedendosi qualche sfizio con moderazione. Queste indicazioni sono in linea con le raccomandazioni della Dieta Mediterranea.