Proseguono i controlli contro i tuffi vietati dal ponte di Nesso. Nel pomeriggio di ieri, 12 luglio, è stato organizzato un servizio interforze per contrastare il fenomeno che, nelle ultime settimane, ha visto numerosi giovani e turisti lanciarsi in acqua dal Ponte della Civera e perfino dai tetti delle abitazioni private, mettendo a rischio la propria incolumità.
Intervento delle forze dell’ordine
L’intervento è stato disposto dopo il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Como, Corrado Conforto Galli, e in seguito all’ordinanza che vieta temporaneamente tuffi, salti e lanci in acqua dal Ponte di Riva di Castello e dalle relative pertinenze. Al servizio hanno preso parte equipaggi della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza, la squadra acque interne della questura di Como, il Roan della guardia di finanza, la guardia costiera del Lago di Como e la polizia locale di Nesso.
Nel corso dei controlli sono state identificate e successivamente sanzionate cinque persone per la violazione dell’ordinanza: quattro cittadini extracomunitari e una cittadina italiana. La questura di Como ha fatto sapere che i servizi proseguiranno anche nelle prossime settimane per verificare il rispetto dei divieti e delle disposizioni in vigore.
Obiettivo della sicurezza pubblica
Le forze dell’ordine adotteranno, quando necessario, tutti i provvedimenti previsti dalla normativa con l’obiettivo di garantire la sicurezza pubblica e tutelare residenti e turisti. La situazione è monitorata attentamente per prevenire incidenti e garantire un’estate serena per tutti.