I Carabinieri di Mozzate hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo gravemente indiziato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, lesioni personali aggravate e danneggiamento continuato. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Como al termine degli accertamenti condotti dai militari.
La ricostruzione degli episodi
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la condotta contestata sarebbe iniziata nel settembre 2025 e si sarebbe protratta per quasi un anno. La convivente sarebbe stata sottoposta a una serie di aggressioni fisiche, umiliazioni verbali e minacce, in un contesto descritto come sempre più oppressivo. Per tutelare la vittima, non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’identità dell’indagato.
Gli episodi, secondo la ricostruzione investigativa, si sarebbero verificati con frequenza mentre l’uomo si trovava sotto l’effetto di alcol e cocaina. Le minacce di morte sarebbero diventate quotidiane e avrebbero accompagnato comportamenti finalizzati a esercitare un controllo costante sulla vita della convivente.
La lesione e i danneggiamenti
Tra gli episodi più gravi contestati c’è un’aggressione durante la quale l’uomo avrebbe colpito la donna con un pugno. La vittima aveva riportato una frattura scomposta dell’ulna sinistra, con una prognosi iniziale di 30 giorni. La gravità della lesione aveva poi reso necessario un intervento chirurgico e il ricorso alle cure ospedaliere.
Le condotte oggetto dell’indagine non avrebbero riguardato soltanto l’incolumità della convivente. I Carabinieri avrebbero infatti documentato anche diversi danneggiamenti ai suoi beni, tra cui gli arredi dell’abitazione e l’autovettura. Gli episodi sarebbero stati ripetuti nel tempo, inserendosi nella più ampia sequenza di comportamenti contestati all’uomo.
Sulla base degli elementi raccolti e della pericolosità sociale evidenziata nel provvedimento, il gip del Tribunale di Como ha disposto la custodia cautelare in carcere. I militari della Stazione di Mozzate hanno rintracciato l’uomo e dato esecuzione all’ordinanza. Le accuse dovranno ora essere valutate nelle successive fasi del procedimento.