Urla, rumori e persone affacciate in strada hanno preceduto l’intervento dei militari nei giorni scorsi, intorno alle 7.30 del mattino, a Mariano Comense. Un uomo di 44 anni è stato arrestato dopo aver aggredito l’ex compagna e uno dei carabinieri intervenuti per proteggerla.
Secondo le ricostruzioni basate sulle testimonianze raccolte sul posto, l’uomo si sarebbe appostato nei pressi dell’abitazione in cui si trovava la donna. In evidente stato di alterazione psicofisica, avrebbe cominciato a urlare accusandola di un presunto tradimento e pretendendo che scendesse in strada per affrontarlo.
La lite davanti ai militari
Le grida hanno attirato l’attenzione dei residenti, mentre alla centrale operativa arrivava la richiesta d’aiuto. La pattuglia della Tenenza di Mariano Comense è arrivata in pochi minuti e ha individuato il 44enne, che secondo quanto riferito avrebbe rifiutato di farsi identificare.
La situazione è degenerata quando l’ex compagna è uscita dal palazzo. L’uomo si sarebbe scagliato contro di lei, colpendola con un calcio davanti ai militari e alle altre persone presenti. I carabinieri hanno fatto da scudo alla vittima, ma l’uomo avrebbe reagito aggredendo anche loro e sferrando due pugni allo stomaco a uno degli operatori.
Il blocco con il dispositivo elettrico
Di fronte alla crescente aggressività, i militari hanno utilizzato il taser in dotazione per tutelare la donna, i presenti e gli stessi operatori. Solo dopo l’impiego del dispositivo il 44enne è stato bloccato e messo in sicurezza.
Gli accertamenti hanno inoltre fatto emergere che l’uomo avrebbe già inviato a parenti e amici, tramite il proprio smartphone, immagini intime e sessualmente esplicite della donna. Il telefono cellulare è stato sequestrato. L’arrestato, un operaio già noto alle forze dell’ordine, è stato condotto a disposizione dell’autorità competente.