Noemi Fiordilino avrebbe compiuto 22 anni il 17 agosto, ma la sua vita si è fermata a 20. Nel giorno del compleanno della figlia, Cristina Bairati ha affidato ai social una lettera segnata dal dolore e dalla rabbia, tornando sulla morte della giovane, travolta da un’auto nella notte tra il 28 e il 29 marzo 2025.
Noemi, originaria di Vertemate con Minoprio, si trovava in auto con il fidanzato quando i due, dopo aver investito accidentalmente un coniglietto, si fermarono lungo via San Giuseppe, tra Limido Comasco e Lurago Marinone, per prestare aiuto all’animale. In quel momento sopraggiunse una Volkswagen Golf che colpì la ragazza. Il conducente non si fermò e proseguì la marcia.
La lettera della madre
Nel messaggio pubblicato nel giorno in cui Noemi avrebbe dovuto spegnere 22 candeline, Cristina Bairati ha scritto: "Noemi avrebbe compiuto 22 anni invece, per decisione altrui, ne avrà sempre 20 +2 della sua nuova dimensione". La donna si è poi rivolta direttamente all’automobilista, accusandolo di aver tolto la vita alla figlia e definendolo responsabile di una scelta senza rispetto per la vita altrui.
Nella lettera la madre sostiene inoltre che l’uomo fosse ubriaco, che dopo l’investimento fosse fuggito e che, una volta rintracciato, avesse cercato di fornire una versione falsa dei fatti. Parole rivolte a chi, secondo il racconto della famiglia, avrebbe lasciato una ferita profonda: la perdita di una figlia e di una sorella, oltre alla fine del futuro immaginato dalla giovane coppia.
L’incidente e le indagini
L’allarme scattò intorno alle 2.28 del 29 marzo. Dopo l’impatto, Noemi venne trascinata per circa 50 metri sotto gli occhi del fidanzato. Le sue condizioni apparvero subito gravissime. Il personale sanitario la soccorse e la trasportò d’urgenza all’ospedale Sant’Anna di Como, dove la ragazza morì poco dopo.
Nel frattempo, il conducente si era allontanato dal luogo dell’incidente. Le indagini dei carabinieri di Cantù permisero di risalire alla targa della Volkswagen Golf e di rintracciare l’uomo, un 33enne, nella sua abitazione poche ore più tardi. La vettura fu trovata abbandonata in via Diaz, a Fenegrò.
Gli accertamenti indicarono un tasso alcolemico pari a 1,49. L’uomo, che aveva anche il piede destro ingessato, dichiarò inizialmente ai militari che l’automobile gli era stata rubata la sera precedente. Per lui furono formulate le accuse di omicidio stradale, omissione di soccorso e simulazione di reato. A quasi un anno e mezzo dalla tragedia, il compleanno di Noemi è diventato per la famiglia un ulteriore momento di dolore e memoria.