Accertamento contestato

Cellulare alla guida, multa da 258 euro e cinque punti

La conducente intende capire se il verbale possa essere controllato anche in assenza di immagini

Cellulare alla guida, multa da 258 euro e cinque punti

Una sanzione da 258 euro e la decurtazione di cinque punti dalla patente sono state contestate a un’automobilista segnalata per l’utilizzo del cellulare alla guida. La vicenda arriva da Inverigo e riguarda un controllo effettuato dagli agenti mentre si trovavano sulla corsia opposta rispetto a quella percorsa dalla conducente.

La donna, che percorre abitualmente la strada interessata, non mette in dubbio di essere transitata nella zona di Ripamonti quel giorno. Il suo dubbio riguarda invece il comportamento contestato: sostiene di non ricordare di avere utilizzato lo smartphone e precisa di non essere stata impegnata in una telefonata. Dopo avere ricevuto il verbale, ha quindi deciso di verificare le modalità con cui è stata rilevata l’infrazione.

Cosa riporta il verbale

Nel documento gli agenti riferiscono di avere visto la conducente interagire con lo smartphone, impegnando la mano destra e allontanandola momentaneamente dal volante. L’automobilista, però, non è stata fermata sul posto: la contestazione è stata notificata successivamente, poiché gli operatori erano impegnati in un posto di controllo veicolare sull’opposta corsia di marcia.

La donna ha spiegato che la sua automobile dispone di un sistema Bluetooth collegato al cellulare, attraverso il quale vengono gestite chiamate e notifiche. Per questo motivo, a suo avviso, sarebbe difficile pensare che stesse utilizzando direttamente il telefono durante la marcia. Ha comunque chiarito di non voler accusare gli agenti di avere agito in malafede, ma di voler comprendere meglio la dinamica dell’accertamento.

Per cercare eventuali elementi a sostegno della contestazione, l’automobilista ha controllato il QR code presente nella documentazione ricevuta. Al momento, tuttavia, non risultano disponibili fotografie relative all’episodio. Da qui la domanda sulla possibilità di ricevere una sanzione di questo importo e perdere punti sulla patente senza essere stati fermati e senza una ripresa fotografica.

Quando la multa può essere notificata dopo

Dal punto di vista giuridico, l’assenza di una fotografia non rende automaticamente illegittima la sanzione. L’utilizzo del cellulare alla guida può essere accertato direttamente dagli agenti e quanto da loro osservato, se riportato nel verbale, ha valore probatorio. Anche la mancata contestazione immediata non comporta di per sé l’annullamento del provvedimento quando ricorrono le condizioni che consentono la notifica successiva.

Sul tema si è espressa anche la Corte di Cassazione con la sentenza numero 4219 del 2011, relativa a una vicenda per alcuni aspetti analoga. In quel caso, l’uso del telefono era stato rilevato da agenti che procedevano in direzione opposta rispetto al conducente. La Suprema corte riconobbe valore all’accertamento compiuto dagli operatori.

Resta quindi da chiarire la posizione dell’automobilista di Inverigo, che intende approfondire il contenuto del verbale prima di decidere come procedere. La sua richiesta, precisa, non nasce dalla volontà di mettere in discussione a priori l’operato degli agenti, ma dalla necessità di capire quali strumenti abbia un cittadino per verificare un accertamento che comporta conseguenze economiche e la perdita di punti dalla patente.