Restano da chiarire le circostanze legate al ritrovamento di alcuni effetti personali sulla riva del lago del Segrino. Gli oggetti, riconducibili a un bagnante, erano stati individuati nella serata di sabato su una spiaggetta pubblica accanto al lido. Non essendo stato possibile stabilire a chi appartenessero, si era temuto che una persona potesse essere entrata in acqua senza poi fare ritorno.
Le verifiche dopo il ritrovamento
L’allarme aveva portato all’attivazione delle verifiche e, su richiesta dei carabinieri, nella mattinata di domenica 9 agosto erano state avviate le operazioni di ricerca. A partire dalle 10 circa, le squadre avevano iniziato a controllare sia lo specchio d’acqua sia le aree circostanti, con l’obiettivo di verificare l’eventuale presenza di una persona dispersa.
Nel dispositivo erano impegnate le squadre del comando dei vigili del fuoco di Como, affiancate dai sommozzatori e dagli specialisti del nucleo Sapr. I droni erano stati utilizzati per le ricognizioni dall’alto e per osservare anche le zone più difficili da controllare da terra. Le attività si erano sviluppate per diverse ore, senza che, sulla base delle informazioni disponibili, fosse individuata una persona in difficoltà o dispersa.
Operazioni sospese in serata
Le ricerche erano state interrotte nella serata di domenica. Nella mattinata di lunedì 10 agosto 2026 non risultava disposto un nuovo intervento delle squadre impegnate nell’attività. Al momento, quindi, non è stato comunicato un programma per la ripresa delle operazioni.
Rimane da accertare a chi appartenesse il materiale trovato sulla riva e se il ritrovamento sia effettivamente collegato alla presenza di una persona entrata nelle acque del Segrino. Gli elementi raccolti hanno fatto scattare le verifiche, ma le attività svolte finora non hanno consentito di confermare la presenza di un disperso.