I carabinieri del comando provinciale di Como hanno arrestato Carmine Civitillo, 76 anni, ritenuto responsabile dell’omicidio dell’ex moglie Patrizia Monteleone. La donna era stata trovata morta il 27 settembre nella piscina dell’abitazione di Erba nella quale viveva da alcuni mesi insieme all’ex marito, alla figlia e al compagno di quest’ultima.
La misura cautelare in carcere è stata eseguita domenica 1 novembre 2026 in provincia di Benevento, dove l’uomo si era recato dopo il delitto. L’ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari di Como su richiesta della procura della Repubblica.
La ricostruzione dell’accaduto
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, nella mattina del 27 settembre Civitillo avrebbe compresso con forza la bocca della donna e, dopo averla spinta con la sedia a rotelle fino al bordo della piscina, l’avrebbe fatta cadere in acqua. Monteleone era semiparalizzata e non poteva camminare autonomamente a causa di una grave disabilità.
Dopo il fatto, l’uomo avrebbe contattato il figlio non convivente e successivamente allertato i soccorsi. Ai familiari, ai sanitari e ai militari dell’Arma avrebbe riferito di avere trovato il corpo della donna in acqua al proprio rientro a casa. Questa versione, secondo gli investigatori, non avrebbe trovato conferma nel corso delle verifiche.
Gli accertamenti dei carabinieri
I dubbi emersi già durante i primi sopralluoghi hanno portato la procura di Como a disporre un’attività investigativa coordinata dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale e della sezione operativa della compagnia di Como.
Le indagini hanno compreso accertamenti tecnico-scientifici, esami medico-legali, analisi dei sistemi di videosorveglianza, intercettazioni telefoniche, raccolta di testimonianze, nuovi sopralluoghi ed esperimenti tecnici. Agli accertamenti hanno partecipato anche i consulenti nominati dal pubblico ministero.
Secondo la procura, il quadro probatorio è composto da gravi indizi di colpevolezza molteplici e convergenti. Gli elementi raccolti hanno portato alla richiesta e all’ottenimento della custodia cautelare in carcere, eseguita nel territorio della provincia di Benevento.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Civitillo è presunto innocente fino a un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.