Accertamenti aperti

Erba, l’autopsia conferma l’annegamento in piscina

La procura di Como ricostruisce le ore precedenti al ritrovamento della 64enne nella villetta.

Erba, l’autopsia conferma l’annegamento in piscina

Proseguono i rilievi dei carabinieri nella villetta di Buccinigo, frazione di Erba, dove domenica 27 settembre è stata trovata morta Patrizia Monteleone, 64 anni. La donna è stata rinvenuta nella piscina dell’abitazione e sulla vicenda è stata aperta un’indagine dalla procura di Como, coordinata dal magistrato Alessandra Bellù.

L’autopsia eseguita sul corpo ha fornito un primo elemento sulla causa del decesso: secondo quanto emerso finora, l’esame avrebbe confermato la morte per annegamento. Non sarebbero inoltre stati rilevati evidenti segni di violenza. Restano tuttavia da chiarire le circostanze che hanno portato la donna, affetta da una disabilità motoria e utilizzatrice di una sedia a rotelle, a finire nella vasca.

La dinamica ancora da chiarire

La casa è stata posta sotto sequestro nelle ore successive al ritrovamento, così da consentire agli investigatori di svolgere tutti gli accertamenti necessari. I militari sono tornati nell’abitazione per effettuare ulteriori rilievi e verificare la posizione degli oggetti, gli eventuali percorsi compiuti dalla donna e ogni altro elemento utile a ricostruire la dinamica.

Tra gli aspetti esaminati c’è anche la posizione della carrozzina. Secondo quanto riportato da Il Giorno, la sedia a rotelle sarebbe stata trovata vicino al bordo della piscina, reclinata in avanti e bagnata. Il dato è ora al vaglio degli investigatori insieme agli esiti dell’esame medico-legale e alle altre tracce raccolte nella villetta.

A trovare Patrizia Monteleone senza vita, intorno a mezzogiorno, sarebbe stato l’ex marito, 76 anni, che viveva con lei. L’uomo avrebbe riferito agli investigatori di essere uscito dopo le 8 del mattino, quando la donna era ancora a letto, e di averla trovata nella piscina al rientro. Saranno ora le verifiche investigative a stabilire con precisione che cosa sia accaduto nel periodo compreso tra l’uscita dell’uomo e il ritrovamento.

Gli elementi al vaglio degli investigatori

La condizione di mobilità limitata della 64enne rappresenta uno degli aspetti centrali dell’inchiesta. Gli investigatori devono chiarire in che modo la donna abbia raggiunto la piscina e se vi sia finita accidentalmente o in seguito ad altre circostanze, senza che al momento siano emerse conclusioni definitive sulla dinamica.

Su questi interrogativi stanno lavorando i carabinieri di Erba e Como. Testimonianze, rilievi nella villetta e accertamenti medico-legali dovranno essere valutati nel loro insieme per ricostruire gli ultimi momenti di vita di Patrizia Monteleone. L’autopsia ha quindi chiarito il meccanismo della morte, ma l’indagine della procura resta aperta per definire le cause e le modalità dell’accaduto.