Candidatura FAI

Il Faro Voltiano di Brunate tra i luoghi più votati della Lombardia

Il Faro Voltiano si posiziona tra i primi posti del censimento FAI, puntando alla riapertura nel 2027 per il bicentenario di Alessandro Volta.

Il Faro Voltiano di Brunate tra i luoghi più votati della Lombardia

Il Faro Voltiano di Brunate entra nella parte alta della classifica dei “Luoghi del Cuore” FAI 2026, un censimento nazionale promosso dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Questo progetto mira a valorizzare i luoghi più amati e da tutelare del patrimonio italiano. Nella graduatoria provvisoria lombarda, aggiornata dopo i primi mesi di votazioni, il monumento comasco si colloca tra i primi posti regionali, confermandosi uno dei luoghi più sentiti del territorio. Questo risultato è significativo per un simbolo che da quasi un secolo domina il primo bacino del Lago di Como e che oggi punta a tornare protagonista grazie alla mobilitazione di cittadini, associazioni e sostenitori della candidatura.

Un faro unico al mondo, dedicato a Alessandro Volta

Situato sul Monte Tre Croci a Brunate, il Faro Voltiano è un monumento senza eguali: non nasce per guidare le imbarcazioni, ma per celebrare la figura e le invenzioni di Alessandro Volta, lo scienziato comasco a cui si deve l’invenzione della pila elettrica. L’idea di costruirlo nacque nel 1899, in occasione del centenario dell’invenzione della pila, grazie a don Luigi Guanella. Il progetto venne poi realizzato nel 1927, centenario della morte di Volta, dall’Igni (Istituto gare nazionali e internazionali di telegrafia) su disegno dell’ingegnere Gabriele Giussani. Alto 29 metri, il faro è stato progettato per essere visitabile: dalla sommità, raggiungibile attraverso una scala a chiocciola di 143 gradini, offre uno dei panorami più spettacolari della Lombardia, con una vista che abbraccia il Lago di Como, le Alpi e, nelle giornate più limpide, anche l’Appennino.

L’obiettivo: riaprire il Faro nel 2027

La candidatura al censimento FAI nasce anche dalla volontà di riportare il monumento alla piena fruizione pubblica. Attualmente il Faro Voltiano è chiuso e necessita di interventi di manutenzione straordinaria. L’obiettivo è arrivare alla riapertura in occasione del 2027, anno in cui ricorreranno i 200 anni dalla morte di Alessandro Volta e il centenario della realizzazione del faro. La raccolta voti è sostenuta dai volontari FAI di Como e dalle realtà del territorio che vedono nel monumento non soltanto un luogo storico, ma un elemento identitario capace di raccontare il legame tra scienza, cultura e paesaggio lariano.

In testa alla classifica regionale provvisoria resta Cascina Monluè a Milano, seguita dal Ponte San Michele di Paderno d’Adda e dall’Abbazia benedettina dei Santi Nicola e Paolo VI di Rodengo Saiano. Tra i primi posti compare dunque anche il Faro Voltiano, unico rappresentante del territorio comasco nella fascia alta della graduatoria. Il censimento FAI proseguirà fino al 15 dicembre 2026: tutti possono votare i propri luoghi del cuore online o attraverso i moduli cartacei predisposti dai comitati promotori. Per Como si tratta di una sfida dal forte valore simbolico: riportare il Faro Voltiano al centro dell’attenzione nazionale e restituire alla città e ai visitatori uno dei suoi panorami più iconici.