Si è concluso con una condanna a 9 anni di reclusione, pronunciata con rito abbreviato, il processo nei confronti di un 34enne pakistano domiciliato a Bregnano, riconosciuto colpevole di violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate ai danni di una giovane commessa di un supermercato del Canturino.
Le indagini condotte dai carabinieri hanno ricostruito una serie di comportamenti persecutori andati avanti per diverse settimane. L’uomo si presentava con frequenza nel punto vendita dove lavorava la vittima, tentando ripetutamente di avvicinarla nonostante i continui rifiuti della donna. Questa situazione aveva generato nella giovane un forte stato di paura.
Dettagli dell’aggressione
L’episodio più grave si è verificato nel novembre scorso, quando il 34enne ha raggiunto la commessa all’interno del supermercato nelle prime ore del mattino e l’ha aggredita. La giovane è riuscita a chiedere aiuto e, successivamente, è stata trasportata all’ospedale di Cantù.
Le indagini, supportate dalle testimonianze raccolte e dagli accertamenti svolti dai carabinieri, hanno portato all’arresto dell’uomo poche ore dopo i fatti. La sentenza rappresenta un importante passo nella lotta contro la violenza di genere e il stalking.