Emergenza culturale

Spazio Gloria chiuso a Como, Arci Xanadù chiede più sostegno

La campagna ha raccolto 9mila euro, ma per due mesi di inattività ne servono almeno 30mila.

Spazio Gloria chiuso a Como, Arci Xanadù chiede più sostegno

La chiusura dello Spazio Gloria di Como continua a suscitare reazioni. Il provvedimento del Comune ha imposto la sospensione delle attività del cineteatro di via Varesina per il mancato completamento degli adeguamenti antincendio. Il Circolo Arci Xanadù, che gestisce la struttura, è intervenuto per chiarire la situazione, indicare le difficoltà economiche legate allo stop e annunciare le iniziative previste per mantenere attiva la programmazione in attesa della riapertura.

Tra i primi chiarimenti riguarda la raccolta fondi Gloria Mon Amour. Il circolo ha smentito che la nuova campagna avesse raggiunto 20mila euro in una sola giornata, spiegando che quel dato sarebbe stato confuso con una precedente iniziativa. La raccolta attuale ha invece raggiunto 9mila euro in due giorni. Per completare gli interventi di adeguamento, Arci Xanadù dispone già di circa 12mila euro sui 18mila necessari. Le esigenze più urgenti riguardano però la gestione della sede durante l’inattività: quattro stipendi, affitto, rate per le attrezzature e utenze. Per una chiusura stimata in due mesi, la somma necessaria sarebbe di almeno 30mila euro.

Programmazione trasferita e nuove iniziative

Una parte degli appuntamenti sarà trasferita temporaneamente al Teatro Nuovo di Rebbio, messo a disposizione dalla parrocchia. Qui proseguiranno i Lunedì del cinema, i Pomeriggi del giovedì e alcune date di novembre dedicate agli eventi dal vivo. Il circolo sottolinea tuttavia che questa disponibilità consente di salvaguardare solo una parte delle attività e non risolve i problemi economici e amministrativi legati alla sede di via Varesina.

Per evitare una sospensione completa della proposta culturale, Arci Xanadù ha annunciato Gloria Off, un programma itinerante di appuntamenti in diversi spazi cittadini. Il calendario sarà comunicato prossimamente. Sono già ripartiti i Lunedì del cinema, dal 19 ottobre al Teatro Nuovo, mentre i Pomeriggi del giovedì continueranno con la consueta proposta di tè e biscotti al termine delle proiezioni. Sono inoltre previsti appuntamenti musicali e altre iniziative destinate anche a sostenere la raccolta fondi.

Il confronto con il Comune

Nel ricostruire i rapporti con l’amministrazione, i responsabili del circolo escludono che la chiusura rappresenti una ritorsione politica. Riconoscono che, dopo la comunicazione dei Vigili del fuoco, il sindaco fosse tenuto a intervenire. Secondo Arci Xanadù, però, la situazione avrebbe potuto essere gestita con una maggiore interlocuzione prima dell’ordinanza e con più attenzione al valore sociale e culturale dello spazio.

Sul fronte della sicurezza, il circolo respinge gli accostamenti a strutture caratterizzate da un grave pericolo per il pubblico. Quando Xanadù prese in gestione il Gloria, quasi vent’anni fa, erano presenti un certificato di prevenzione incendi e attrezzature e arredi certificati. Gli interventi successivi, spiegano i gestori, si sono resi necessari a causa dell’evoluzione delle normative e dei relativi costi. Il circolo ammette di non aver rispettato i tempi previsti per completare i lavori, collegando i ritardi alle difficoltà finanziarie affrontate negli anni.

La vicenda comprende anche un passaggio giudiziario. Il presidente di Arci Xanadù, in qualità di legale rappresentante, ha ricevuto un avviso relativo a un procedimento penale collegato alla situazione della struttura. Il circolo ha reso nota la circostanza dichiarando di assumersi le proprie responsabilità, senza fornire ulteriori dettagli sulla natura e sullo stato dell’inchiesta. L’obiettivo indicato resta completare gli ultimi interventi e ottenere le condizioni necessarie per la riapertura.

La campagna Gloria Mon Amour prosegue attraverso il sito ufficiale. Le donazioni serviranno a sostenere i costi della chiusura e a contribuire al completamento degli adeguamenti richiesti per riportare il pubblico nello spazio di via Varesina.