Il 12 agosto sarà possibile osservare anche dal Lago di Como un’eclissi parziale di Sole. Il fenomeno si verificherà nelle ore del tramonto e, grazie alla posizione molto bassa dell’astro sull’orizzonte, potrà offrire uno scenario particolare tra acqua e montagne.
L’eclissi sarà totale soltanto lungo una fascia ristretta comprendente Groenlandia, Islanda e la parte settentrionale della Spagna. Dall’Italia, invece, l’oscuramento sarà parziale, con le aree del Nord favorite da una copertura superiore al 90% in numerose località. Le informazioni sull’evento sono state riportate dall’esperto Carlo Migliore di 3BMeteo.
Gli orari nel Comasco
Nel Comasco l’eclissi inizierà alle 19:27 e raggiungerà la massima copertura intorno alle 20:20. In quel momento la Luna arriverà a oscurare oltre il 93% del disco solare, lasciando visibile una sottile falce luminosa prima che il Sole scompaia rapidamente dietro l’orizzonte.
Per seguire le fasi finali dell’evento sarà necessario scegliere un punto panoramico con visuale libera verso ovest-nordovest. Edifici, rilievi e montagne potrebbero infatti impedire la visione, soprattutto perché il Sole sarà ormai molto basso. Dopo il momento di massima copertura, il tramonto renderà non osservabile la parte conclusiva dell’eclissi dal territorio lariano.
Dove la copertura sarà maggiore
La percentuale di oscuramento cambierà in base alla posizione geografica. Il Nord Italia sarà l’area più favorevole, con un valore massimo vicino al 95% nella Liguria occidentale. Procedendo verso il Centro e il Sud, la copertura diminuirà progressivamente e in alcune zone il Sole tramonterà prima di raggiungere il culmine del fenomeno.
L’osservazione dovrà avvenire con la massima cautela. Anche quando la maggior parte del disco sarà coperta, non sarà sicuro guardare il Sole a occhio nudo. Saranno indispensabili occhiali certificati per l’osservazione solare oppure strumenti astronomici dotati di filtri specifici.
Non offriranno invece una protezione adeguata gli occhiali da sole, i vetri affumicati, le pellicole fotografiche e gli altri sistemi improvvisati. L’utilizzo di dispositivi non certificati può esporre la vista a rischi, rendendo necessarie esclusivamente soluzioni progettate per l’osservazione diretta del Sole.