Servizi pubblici

Corteo delle famiglie a Como contro le scelte del Comune

Partenza alle 10 da piazzale Somaini, percorso sul lungolago e arrivo in piazza Perretta.

Corteo delle famiglie a Como contro le scelte del Comune

Sabato 17 ottobre il centro di Como sarà attraversato da un corteo organizzato dal Comitato Como a Misura di Famiglia. La manifestazione, in programma dalle 10 alle 12, partirà da piazzale Somaini, nella zona dell’hangar, e si concluderà in piazza Perretta dopo il passaggio sul lungolago e nelle vie del centro.

L’iniziativa è una protesta contro le scelte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Rapinese. Il comitato chiede maggiore attenzione alle esigenze delle famiglie, dei bambini e dei quartieri, contestando in particolare la riduzione di alcuni servizi, la perdita di spazi ritenuti importanti per la comunità e l’assenza, secondo i promotori, di un confronto adeguato con i cittadini.

Le richieste del comitato

La mobilitazione, accompagnata dallo slogan #ORABASTA!, nasce dalla richiesta di cambiare il modo di amministrare la città. Il presidente del Comitato Como a Misura di Famiglia, Umberto Fumarola, indica come punti di riferimento rispetto, competenza e trasparenza, chiedendo che le decisioni pubbliche tengano maggiormente conto di chi vive quotidianamente Como.

Tra i temi al centro della protesta ci sono le scuole e i servizi educativi. I promotori chiedono di tutelare il diritto dei bambini a un’istruzione pubblica di qualità e di mantenere strutture accessibili e adeguate alle necessità delle famiglie. Nel mirino ci sono anche i servizi di prossimità, considerati non solo strumenti di assistenza, ma pure luoghi di incontro e socializzazione.

Il comitato richiama inoltre l’attenzione sulle condizioni degli spazi verdi e dei parchi pubblici, con riferimento ai giardini chiusi, alle aree gioco e alla manutenzione dei luoghi destinati ai più piccoli. La richiesta è di avere quartieri più curati, vivibili e dotati di spazi sicuri e accessibili.

Il rapporto con l’amministrazione

Un ulteriore motivo di insoddisfazione riguarda il rapporto con Palazzo Cernezzi. Gli organizzatori descrivono un atteggiamento poco disponibile al dialogo e denunciano un clima di tensione verso chi esprime posizioni critiche. Per il comitato è necessario recuperare un confronto rispettoso tra amministratori e residenti, soprattutto sulle decisioni che incidono sulla vita quotidiana.

La manifestazione vuole avere anche un significato propositivo. Gli organizzatori sostengono che investire nell’infanzia e nei giovani contribuisca al futuro sociale, economico e demografico della città. La mobilitazione è aperta a tutta la cittadinanza e non soltanto ai genitori, con l’obiettivo di coinvolgere chi chiede servizi efficienti, accessibili e più aderenti ai bisogni dei residenti.