Verifica tecnica

Cedimento sul lungolago, il porfido si solleva vicino alla Darsena

In circa venti giorni, una porzione circoscritta ha perso regolarità; resta da chiarire l’origine del movimento.

Cedimento sul lungolago, il porfido si solleva vicino alla Darsena

Una porzione circoscritta, ma ben visibile, mostra segni di dissesto sulla nuova passeggiata del lungolago di Como, all’altezza della Darsena. Negli ultimi venti giorni il porfido ha iniziato a muoversi in modo più evidente: alcune pietre risultano smosse, la superficie ha perso uniformità e un tombino si è inclinato e rialzato rispetto al piano del percorso pedonale.

Il fenomeno appare in evoluzione rispetto alle condizioni osservate alcune settimane fa. In precedenza il tombino sembrava ancora sostanzialmente in piano e si notavano soltanto i primi segnali di un possibile movimento della pavimentazione. Ora il dissesto interessa in modo più marcato il porfido circostante, che in quel punto risulta sollevato e deformato.

Le cause richiedono un accertamento

Da una semplice osservazione della superficie non è possibile stabilire l’origine del problema. Tra le ipotesi da verificare possono esserci un assestamento degli strati sottostanti, un’anomalia del sottofondo, la presenza di acqua o altri fenomeni. Senza un sopralluogo e un esame specialistico, indicare una causa precisa sarebbe quindi prematuro.

L’elemento documentabile è invece l’effetto prodotto sulla pavimentazione: il porfido si sta rialzando attorno al tombino e il manufatto non appare più allineato con il piano della passeggiata. Al momento l’area interessata sembra limitata, ma l’aggravamento osservato in un arco di circa venti giorni rende opportuno comprendere la natura del movimento.

Un’opera realizzata ex novo

Ad attirare l’attenzione è anche il fatto che non si tratta di una vecchia strada sottoposta alla normale usura dopo decenni di utilizzo. La passeggiata fa parte del nuovo lungolago realizzato nell’ambito del lungo e complesso cantiere delle paratie, che ha comportato la creazione di una porzione di spazio urbano dove in precedenza c’era il lago.

L’intervento è arrivato al termine di una vicenda durata anni, caratterizzata da modifiche progettuali, difficoltà, ritardi e ripartenze. Proprio per questo, la comparsa di una deformazione in una parte della pavimentazione di un’opera recente solleva interrogativi sulla tenuta degli strati sottostanti, senza però consentire conclusioni definitive.

La questione resta dunque aperta: occorre capire se si tratti di un semplice assestamento superficiale, risolvibile con un intervento di manutenzione, oppure del segnale di un problema più profondo. Soltanto una verifica tecnica potrà chiarire perché il porfido si sia sollevato e per quale motivo anche il tombino abbia cambiato posizione.