Energia

Bollette, rincari fino al 39,5% in Lombardia

Le proiezioni indicano esborsi maggiori durante i mesi freddi, con differenze marcate fra territori.

Bollette, rincari fino al 39,5% in Lombardia

Le bollette di luce e gas in Lombardia potrebbero aumentare tra il 37,1% e il 39,5% nel periodo compreso tra settembre e dicembre 2026, rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente. La stima emerge da un’analisi di Facile.it, che ha messo a confronto i consumi dichiarati dai propri utenti con le quotazioni attese sui mercati dell’energia.

Secondo l’elaborazione, il territorio maggiormente esposto ai rincari sarebbe la provincia di Como. Qui la spesa complessiva per elettricità e gas potrebbe raggiungere circa 1.298 euro nei quattro mesi considerati, con una crescita del 39,5% su base annua. Seguono Sondrio, con 1.204 euro e un aumento del 39,2%, e Varese, dove il costo stimato arriva a 1.161 euro, pari a un incremento del 38,9%.

Le stime provincia per provincia

Nella graduatoria seguono Mantova, con una spesa prevista di 1.150 euro e un aumento del 38,6%, Monza e Brianza, a quota 1.140 euro con la stessa variazione, e Brescia, con 1.125 euro e un incremento del 38,4%. Lodi si colloca a 1.101 euro, in crescita del 38,8%, mentre Pavia arriva a 1.100 euro, con un aumento del 38,6%.

Lecco registra una spesa stimata di 1.098 euro, Cremona di 1.094 euro e Bergamo di 1.079 euro. In fondo alla classifica figura la provincia di Milano, che secondo l’analisi resta la meno costosa, con un esborso previsto di 927 euro e un aumento del 37,1% rispetto al periodo settembre-dicembre 2025.

Quotazioni all’ingrosso in crescita

A incidere sulle previsioni sono soprattutto le quotazioni all’ingrosso. I contratti forward elaborati da Eex e analizzati da Facile.it indicano per i quattro mesi considerati un aumento del 65% del Pun, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica, rispetto allo stesso periodo del 2025. Per il Psv, l’indice utilizzato come riferimento per il costo del gas, la crescita stimata arriva invece al 113%.

Le proiezioni sono state ottenute applicando ai consumi degli utenti le tariffe indicizzate del mercato libero in vigore tra settembre e dicembre 2025 e confrontandole con i valori attesi per il 2026. Il calcolo si basa sui forward Eex aggiornati al 24 agosto 2026 e riguarda quindi una previsione, non gli importi definitivi delle fatture.

Facile.it suggerisce ai consumatori di verificare per tempo le condizioni della propria offerta e di confrontarle con quelle disponibili sul mercato. Tra le possibilità indicate figura anche il passaggio a una tariffa fissa, che potrebbe limitare l’esposizione a ulteriori aumenti, in particolare qualora le quotazioni all’ingrosso continuassero a salire.