Il trasferimento degli alunni della Corridoni nella scuola di via Fiume è entrato nella fase operativa. Nella mattinata di sabato 29 agosto, alle attività di preparazione ha partecipato anche il sindaco Alessandro Rapinese, impegnato direttamente nello sgombero di alcuni ambienti dell’edificio.
Il primo cittadino ha contribuito a spostare e portare via armadi, arredi e materiale ormai inutilizzato. L’intervento si è svolto nella scuola Venini, dove da giorni è in corso la riorganizzazione degli spazi per accogliere circa 200 bambini provenienti dal plesso di via Sinigaglia.
La redistribuzione degli ambienti
Le operazioni riguardano diverse aule e locali dell’istituto, che devono essere liberati e redistribuiti per consentire la presenza degli alunni già iscritti alla Venini insieme a quelli in arrivo dalla Corridoni. Il lavoro svolto nel fine settimana ha avuto quindi un obiettivo essenzialmente pratico: eliminare ciò che non serve più, recuperare ambienti e accelerare la sistemazione della scuola in vista dell’avvio delle lezioni.
La presenza del sindaco sul posto si inserisce in questo contesto operativo. Rapinese ha partecipato alle attività insieme alle altre persone impegnate nello sgombero e nella preparazione dei locali, mentre il trasferimento continua a richiedere interventi organizzativi all’interno dell’edificio.
I chiarimenti sulla sicurezza
Resta tuttavia aperto il nodo sollevato nei giorni scorsi dall’Ufficio scolastico regionale. L’organismo ha chiesto chiarimenti e garanzie sulla sicurezza e sull’idoneità degli spazi della Venini, oltre a verificare la reale disponibilità di aule e locali per entrambe le scuole.
La riorganizzazione procede dunque mentre rimangono da definire gli aspetti legati alla capienza e alle condizioni degli ambienti. Secondo quanto emerso, l’edificio sarà organizzato con ingressi separati: gli alunni della Corridoni entreranno da via Fiume, mentre quelli della Venini utilizzeranno l’accesso di via Cetti. La divisione degli ingressi è parte della soluzione prevista per gestire la presenza dei due gruppi nello stesso plesso.