Cittadinanza attiva

A Como prende forma il Comitato per i quartieri

L’iniziativa riunisce residenti, lavoratori, operatori economici e associazioni per raccogliere esigenze e avanzare proposte

A Como prende forma il Comitato per i quartieri

A Como nasce il Comitato per i Quartieri, una nuova esperienza di partecipazione civica aperta a cittadini, residenti, lavoratori, operatori economici e associazioni. L’obiettivo è creare uno spazio stabile di ascolto e confronto sui bisogni delle diverse zone della città, favorendo il dialogo con l’Amministrazione comunale.

Ascolto e confronto sul territorio

Il Comitato si presenta come una realtà spontanea, autonoma e apartitica, senza fini di lucro. I promotori intendono raccogliere direttamente dai quartieri segnalazioni, necessità e proposte, mettendole in relazione con le decisioni e gli interventi che riguardano la vita quotidiana della comunità.

Tra i temi indicati figurano la tutela dei servizi presenti nei quartieri, la sicurezza, la mobilità, l’ambiente e il decoro urbano. Un’attenzione specifica è rivolta anche alle scuole e agli altri presìdi pubblici, considerati punti di riferimento per i residenti e per le attività sociali del territorio.

Tre portavoce per il nuovo organismo

Il Comitato dichiara inoltre di voler promuovere socialità, inclusione, cultura e solidarietà, elaborando proposte sugli interventi destinati ai diversi quartieri e garantendo un’informazione trasparente e corretta. L’iniziativa punta così a mettere in relazione le realtà cittadine e a favorire una partecipazione più costante.

«I quartieri non possono essere ricordati soltanto durante le campagne elettorali. Devono tornare protagonisti ogni giorno e poter incidere sulle decisioni che riguardano la città. Partecipare significa ascoltare, proporre e costruire insieme», hanno sottolineato i promotori Romano Fasciani, Enzo Cresta e Cesare Bottai.

Ai tre promotori è stato affidato anche il ruolo di portavoce del Comitato. L’incarico sarà svolto collegialmente, a titolo gratuito e nel rispetto delle decisioni assunte dall’assemblea. Nelle intenzioni dei promotori, il nuovo organismo dovrà contribuire al miglioramento della città partendo dall’ascolto delle comunità e dalla raccolta delle loro esigenze.