Diritti e pena

A Como immagini e confronto sulla vita nel carcere Bassone

All’Insubria, immagini di epoche diverse affiancano un confronto su reinserimento, sovraffollamento e persone transgender detenute.

A Como immagini e confronto sulla vita nel carcere Bassone

Dal 19 ottobre al 19 novembre, il chiostro di Sant’Abbondio, a Como, ospiterà un’esposizione fotografica dedicata alla quotidianità nella casa circondariale del Bassone. L’iniziativa è promossa dall’Università degli Studi dell’Insubria e sarà inaugurata lunedì 19 ottobre, giornata nella quale è previsto anche un incontro pubblico sul sistema penitenziario italiano.

Due progetti sulla realtà del Bassone

Il percorso riunisce due progetti realizzati in periodi differenti. Corpi riflessi raccoglie immagini prodotte da alcune detenute transgender durante un laboratorio dedicato alla consapevolezza del corpo e all’identità, coordinato dalla Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione. Il lavoro affronta anche il tema della vittimizzazione secondaria delle donne vittime di tratta, attraverso fotografie e parole.

La seconda sezione, intitolata Bassone: quale umanità?, comprende 24 pannelli realizzati nel 2024 dalla Caritas di Como insieme al Settimanale della Diocesi, alla scuola di falegnameria di Cometa e a uno studio grafico comasco. Parte del materiale proviene da Click ti racconto, progetto avviato circa dodici anni fa per permettere ai familiari delle persone detenute di conoscere alcuni aspetti della vita quotidiana nell’istituto. Agli scatti originali sono state affiancate immagini più recenti.

L’esposizione sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18.30, nei locali di via Sant’Abbondio 12. La proposta intende offrire uno sguardo sulle persone che vivono e lavorano all’interno del carcere, mettendo in relazione esperienza quotidiana, condizioni di detenzione e percorsi di consapevolezza.

Il convegno del 19 ottobre

Il programma dell’inaugurazione prevede anche il convegno Le istanze rieducative nel sistema penitenziario italiano tra risorse scarse, stigma sociale e il pericolo di vittimizzazione secondaria. L’appuntamento, in calendario dalle 10 alle 16, sarà dedicato alla casa circondariale di Como osservata attraverso il punto di vista di chi la abita.

La sessione mattutina affronterà la funzione rieducativa della pena e le difficoltà del sistema, tra scarsità di risorse, reinserimento e sovraffollamento carcerario. Per il Bassone interverranno Beppe Nessi e Zef Karaci della Caritas di Como, mentre Francesco Picozzi, dell’ufficio legislativo del ministero della Giustizia, parlerà del problema del sovraffollamento.

Nel pomeriggio il confronto sarà dedicato alle condizioni di maggiore vulnerabilità, con interventi sulla tratta di esseri umani, sull’identità di genere, sulla presenza di persone transgender detenute e sul rischio di vittimizzazione secondaria. La giornata si concluderà con una tavola rotonda alla quale parteciperanno, tra gli altri, la direttrice della casa circondariale Roberta Galati, la comandante Maria Manzella, la magistrata di sorveglianza Benedetta Rossi e il cappellano del carcere fra Ferdinando Genetti. Il confronto sarà coordinato da Gilda Ripamonti, ricercatrice dell’Insubria e garante dei diritti delle persone detenute di Como.