Nuove regole

A Como il voto fuori sede per studenti e lavoratori

La misura vale per politiche, europee e referendum, ma non per comunali e regionali.

A Como il voto fuori sede per studenti e lavoratori

Chi vive a Como per motivi di studio o lavoro, ma mantiene la residenza elettorale in un’altra regione, potrà votare nel comune del domicilio temporaneo senza dover rientrare nel proprio comune di iscrizione. La novità è prevista dalla legge del 9 ottobre 2026 e le relative indicazioni operative sono state pubblicate dal Comune di Como il 20 ottobre 2026.

Quando si può votare fuori sede

La disciplina riguarda le elezioni politiche, le consultazioni europee e i referendum. Restano invece escluse le elezioni comunali e regionali. Il requisito principale è che il domicilio temporaneo si trovi in una regione diversa da quella del comune in cui l’elettore risulta iscritto.

Non è quindi sufficiente vivere temporaneamente in un altro comune della stessa regione. Nel caso di Como, la misura interessa soprattutto gli studenti universitari provenienti da altre regioni e i lavoratori che soggiornano stabilmente in città durante la settimana senza aver trasferito la residenza.

La procedura per presentare la richiesta

Per votare fuori sede sarà necessario presentare una domanda al comune in cui si ha il domicilio temporaneo. La richiesta potrà essere consegnata direttamente agli uffici oppure trasmessa attraverso modalità telematiche.

I termini di presentazione non sono uguali per tutti, ma variano in base al tipo di consultazione e alla categoria di appartenenza dell’elettore. La possibilità può riguardare anche persone lontane dal comune di iscrizione per motivi di cura o assistenza, secondo le condizioni previste dalla nuova disciplina.

Prima di presentare la domanda, chi intende usufruire del voto fuori sede dovrà quindi verificare sia la distanza regionale tra domicilio e iscrizione elettorale sia le scadenze stabilite per la specifica votazione. Le indicazioni diffuse dal Comune di Como forniscono il quadro operativo per gli elettori temporaneamente presenti in città.