Mobilitazione civica

Oltre 750 firme contro il betonaggio a Centro Valle Intelvi

I promotori contestano la vicinanza a abitazioni, scuole e strutture assistenziali e chiedono un confronto pubblico sul progetto.

Oltre 750 firme contro il betonaggio a Centro Valle Intelvi

Sono oltre 750 le firme raccolte in sei giorni contro la prevista realizzazione di un impianto di betonaggio a Castiglione d’Intelvi, nel comune di Centro Valle Intelvi. La mobilitazione è stata avviata da un gruppo di cittadini e riguarda anche la possibile presenza, accanto al betonaggio, di un frantoio destinato a lavorare le pietre provenienti dagli scavi della Variante della Tremezzina.

I promotori precisano che la protesta non è indirizzata contro la Variante della Tremezzina, ma contro la scelta della collocazione dell’impianto. L’area individuata si troverebbe in una zona abitata, non lontana da scuole, case di riposo e dall’Oratorio della Madonna del Restello. Secondo i cittadini, la struttura potrebbe rimanere attiva per diversi anni e incidere sulle abitudini quotidiane e sulla vivibilità della valle.

Polveri, rumore e traffico pesante

Tra le principali preoccupazioni espresse nella raccolta firme figurano le polveri legate alla lavorazione degli inerti, il rumore, il consumo d’acqua e i possibili effetti sul suolo e sulle falde. Il gruppo richiama inoltre l’attenzione sui trasporti necessari per movimentare pietre, calcestruzzo e acqua dal lago, con un conseguente aumento del traffico nell’area.

La contestazione riguarda in particolare il possibile passaggio di mezzi pesanti lungo le strade della valle, descritte dai promotori come strette e tortuose. Nel loro appello vengono citati anche i ponticelli, i muri di sostegno e le reti di acquedotto e fognatura, infrastrutture che potrebbero essere sottoposte a una maggiore pressione. Il timore è che l’intervento produca ricadute sul paesaggio, sul turismo e sulla qualità della vita dei residenti.

La richiesta di un confronto pubblico

Il gruppo di cittadini chiede alle istituzioni e ai Comuni della valle informazioni più dettagliate sul progetto e un riesame della localizzazione prevista. Tra le richieste c’è anche la convocazione di un’assemblea pubblica con la partecipazione del sindaco di Centro Valle Intelvi, Mario Pozzi, e dei rappresentanti degli enti coinvolti.

Gli aggiornamenti sulla mobilitazione e le indicazioni per aderire alla raccolta firme sono pubblicati sul portale intelviradar.it. Il confronto sollecitato dai promotori riguarda quindi sia le caratteristiche dell’impianto sia le possibili conseguenze della sua presenza in un’area vicina a abitazioni e servizi frequentati dalla comunità.