In piena stagione turistica il Comune di Centro Valle Intelvi introduce una serie di limitazioni serali alla vendita e alla somministrazione di alcolici e superalcolici. L’ordinanza sarà in vigore dal 14 agosto al 13 settembre 2026 e riguarda alcune aree di San Fedele e Castiglione d’Intelvi, comprese le zone vicine a piazza Giovanbattista Carminati, via per Blessagno e via alla Chiesa.
Il provvedimento stabilisce che, dal lunedì al giovedì, il divieto inizi alle 23 e termini alle 6 del mattino. Il venerdì e il sabato l’interruzione scatterà all’una, mentre la domenica partirà dalla mezzanotte. Per la vendita da asporto di alcolici e superalcolici, lo stop sarà anticipato di due ore rispetto agli orari fissati per somministrazione e consumo.
Limitazioni anche agli spazi esterni
Negli stessi intervalli temporali non sarà consentito utilizzare i plateatici, cioè dehors e altri spazi esterni collegati ai locali. Le disposizioni interessano esclusivamente le aree indicate nell’atto comunale e sono state motivate con la necessità di tutelare la sicurezza e l’incolumità pubblica, oltre che di contrastare l’abbandono di rifiuti.
Per chi non rispetta le prescrizioni sono previste sanzioni amministrative comprese tra 500 e 5mila euro. La scelta degli orari, soprattutto nei giorni feriali e nel periodo di maggiore presenza di turisti e villeggianti, ha però alimentato perplessità tra residenti e operatori economici delle zone coinvolte.
Il confronto con i commercianti
Il dibattito è proseguito anche sui social, dove le posizioni restano distanti. Alcuni considerano l’ordinanza una risposta a comportamenti problematici verificatisi nelle aree interessate; altri ritengono invece che le restrizioni siano eccessive e possano penalizzare le attività durante la stagione estiva.
Particolarmente critica è la posizione di un commerciante di San Fedele, secondo cui a sostenere il peso della decisione sarebbero soprattutto le attività locali e un turismo già lontano dai livelli delle principali destinazioni. L’esercente ha riferito di aver chiesto l’aggiunta di alcuni tavolini in piazza Andreetti per rendere più animata la zona, ricevendo però una risposta negativa.
Da qui la contestazione rivolta alle scelte sull’uso degli spazi pubblici: secondo il commerciante, si favorirebbero i parcheggi mentre verrebbero ostacolati i tavolini, la permanenza nelle piazze e le iniziative dei locali. La sua preoccupazione riguarda il futuro di un paese che, a suo giudizio, rischierebbe di avere sempre meno occasioni di socialità e attrattività proprio nel periodo dell’anno in cui la presenza di visitatori è maggiore.