Sicurezza locale

Via libera alla nuova sede del Commissariato

Canturina Servizi avvia il passaggio dell’edificio: il prossimo atto sarà l’accordo con il Ministero dell’Interno

Via libera alla nuova sede del Commissariato

È stato autorizzato il trasferimento al Comune dell’immobile di via Vittorio Veneto, individuato dal Ministero dell’Interno come sede del futuro Commissariato distaccato della Polizia di Stato. La decisione è stata presa il 3 settembre 2026 dall’assemblea di Canturina Servizi Territoriali S.p.A., società partecipata comunale proprietaria dell’edificio.

Il provvedimento consente di proseguire l’iter amministrativo avviato per la realizzazione del nuovo presidio. Alla deliberazione dell’assemblea dovrà ora seguire l’atto notarile con cui sarà formalizzato il trasferimento della proprietà al Comune, in attuazione della decisione approvata dal Consiglio comunale il 29 luglio.

Il percorso con il Ministero

Una volta acquisito l’immobile, il Comune dovrà sottoscrivere una convenzione con il Ministero dell’Interno. L’accordo dovrà definire gli interventi necessari per adeguare l’edificio alle esigenze operative della Polizia di Stato e stabilire le modalità di esecuzione dei lavori. Si tratta della prossima fase indicata dall’amministrazione nell’ambito del progetto.

La sindaca Alice Galbiati ha parlato di un passaggio rilevante verso la realizzazione del Commissariato, richiamando la complessità della procedura e il valore attribuito al presidio per la città e per l’area circostante. L’amministrazione comunale ha inoltre confermato l’intenzione di seguire da vicino i tempi dell’iter e di mantenere il coordinamento con le istituzioni coinvolte.

Nel percorso viene indicato anche il supporto del sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, che ha riferito di incontri svolti al Viminale anche durante il mese di agosto. Secondo quanto comunicato, il confronto con il Comune è proseguito per accompagnare i diversi passaggi della procedura e mantenere l’operazione in linea con la programmazione concordata.

Un presidio per 29 Comuni

Il futuro Commissariato sarebbe il primo presidio di questo tipo nel territorio comasco e avrebbe competenza sull’area compresa tra Cantù e Mariano Comense, per un totale di 29 Comuni. Il progetto viene presentato come un rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo del territorio e del coordinamento tra le forze impegnate nella sicurezza.

Molteni ha collegato la necessità della struttura anche ai cambiamenti in corso nell’area, citando in particolare la realizzazione della nuova Arena del basket, destinata ad accrescere l’attrattività della città. In questo contesto, la presenza stabile della Polizia di Stato viene considerata funzionale alla gestione delle esigenze di sicurezza legate allo sviluppo del territorio.

Il prossimo adempimento sarà quindi la firma della convenzione tra il Comune e il Ministero dell’Interno. Solo dopo la definizione dell’accordo potranno essere stabiliti nel dettaglio gli interventi di adeguamento dell’edificio di via Vittorio Veneto e le opere necessarie per trasformarlo nella sede operativa del nuovo Commissariato.