Era fuggito dalla comunità in cui si trovava agli arresti domiciliari e aveva raggiunto la casa della nonna ad Alzate Brianza, nel Comasco, pensando di potersi nascondere nell’abitazione. La donna, però, al suo rientro si è accorta della presenza del nipote e ha chiamato il 112. La fuga del giovane si è conclusa con l’intervento dei carabinieri.
L’allontanamento dalla struttura
Il protagonista della vicenda è un 21enne italiano, sottoposto agli arresti domiciliari in una comunità di Coriano, in provincia di Rimini, dedicata al recupero di persone con problemi di tossicodipendenza. Il ragazzo si era allontanato dalla struttura senza autorizzazione.
Il provvedimento cautelare era stato disposto dopo l’arresto eseguito lo scorso 19 giugno dai carabinieri della Tenenza di Mariano Comense. Il giovane era coinvolto in un procedimento per tentata estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti.
La chiamata al 112 e l’arresto
Dopo aver lasciato la comunità, il 21enne aveva raggiunto Alzate Brianza e si era diretto verso l’abitazione della nonna. Approfittando dell’assenza momentanea della donna, era riuscito a entrare in casa dopo essersi fatto consegnare le chiavi da un vicino, che non era a conoscenza della situazione.
Quando è tornata nell’abitazione, la nonna ha notato la presenza del nipote e ha immediatamente chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. I militari della Stazione dei carabinieri di Lurago d’Erba sono arrivati sul posto e hanno rintracciato il giovane, procedendo al suo arresto in flagranza per evasione.
L’operazione si è conclusa nella serata di domenica 18 ottobre 2026. Dopo l’arresto, il 21enne è stato accompagnato nella camera di sicurezza della stazione di Lurago d’Erba, dove è rimasto in attesa del processo per direttissima fissato per la mattina di lunedì 19 ottobre.