Con l’arrivo dell’estate e l’aumento degli spostamenti verso le mete turistiche del territorio comasco, cresce l’attenzione verso una mobilità più sostenibile. In questa direzione si inserisce il contributo di Poste Italiane, che attraverso il Progetto Polis ha già attivato in provincia di Como 34 colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
Le infrastrutture, distribuite in diversi Comuni della provincia e collocate prevalentemente nelle vicinanze degli uffici postali, offrono un servizio aggiuntivo a cittadini, visitatori e turisti che scelgono l’auto elettrica per muoversi sul territorio. Un supporto particolarmente utile durante la stagione estiva, quando aumentano i flussi verso laghi, valli e piccoli centri.
Rete di ricarica e benefici per i Comuni
La rete di ricarica consente di organizzare con maggiore facilità gli spostamenti e le soste, favorendo un modo di viaggiare più attento all’ambiente. Per i Comuni coinvolti rappresenta inoltre un servizio aggiuntivo a disposizione delle comunità senza costi per le amministrazioni locali. L’iniziativa rafforza anche il ruolo degli uffici postali come punti di riferimento nei territori più piccoli, integrando i tradizionali servizi di prossimità con nuove funzioni legate alla transizione ecologica e digitale.
Il Progetto Polis a livello nazionale
Nel Comasco, la nuova rete di colonnine elettriche si inserisce quindi in un percorso che punta a rendere il territorio più connesso e accessibile, accompagnando la crescita del turismo sostenibile e offrendo nuovi servizi a chi vive e visita la provincia. A livello nazionale, nell’ambito del Progetto Polis, Poste Italiane ha installato oltre 3.200 stazioni per veicoli elettrici. Il piano prevede entro il 2026 la realizzazione di 5 mila punti di ricarica in circa 3.500 Comuni italiani, sia in parcheggi aziendali sia in aree pubbliche.
Il progetto Polis, finanziato con 800 milioni di euro di risorse del Piano complementare al PNRR e con oltre 400 milioni di euro messi a disposizione da Poste Italiane, punta alla trasformazione di quasi 7 mila uffici postali nei piccoli centri in sportelli unici di prossimità, con l’obiettivo di rafforzare i servizi nelle aree interne e contrastare lo spopolamento.