Arte e memoria

Mostra fotografica chiude a Lomazzo il centenario di Somaini

Scatti di Sergio Palazzi ed evento scenico nell’Ex Asilo Garibaldi per raccontare il percorso dello scultore

Mostra fotografica chiude a Lomazzo il centenario di Somaini

Si conclude a Lomazzo la rassegna culturale multidisciplinare dedicata a Francesco Somaini nel centenario della nascita. Sabato 7 novembre e domenica 8 novembre 2026, l’Ex Asilo Garibaldi di piazza IV Novembre ospita una mostra fotografica con gli scatti di Sergio Palazzi, autore che ha seguito da vicino il lavoro dell’artista lomazzese.

Le immagini restituiscono Francesco Somaini al lavoro e documentano il rapporto tra lo scultore, la materia e lo spazio. L’esposizione rappresenta l’ultimo appuntamento del progetto Un’eredità viva a Lomazzo. Francesco Somaini 1926-2005, promosso dal Comune di Lomazzo e dalla Fondazione Somaini con il coinvolgimento di diverse realtà culturali e sociali del territorio.

Il vernissage e gli orari

Il vernissage è in programma sabato alle 18, con i saluti della sindaca Paola Molteni, della Fondazione Somaini e dell’Associazione culturale Lomazzo Giovanni Paolo II, che ha curato la mostra. Durante l’inaugurazione l’associazione Helianto proporrà un reading teatralizzato dedicato alla figura dello scultore e al suo universo espressivo, mettendo in relazione parole, immagini e forme.

L’esposizione sarà visitabile sabato dalle 17 alle 19 e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. L’ingresso è gratuito. Per informazioni è disponibile l’indirizzo eventicultura@comune.lomazzo.co.it.

Un percorso tra arte e territorio

La rassegna, sviluppata da luglio a novembre, ha proposto spettacoli, laboratori, danze di comunità e il cortometraggio Il mondo nuovo. Al centro del programma è stata collocata nell’area feste di via Cavour 2 l’opera Fortunia vincitrice, una scultura in resina nera realizzata tra il 1997 e il 2000 sul tema del conflitto tra il bene e il male.

L’opera, messa a disposizione dalla famiglia Somaini, proviene dall’archivio dell’artista ed è un esemplare della grande scultura in bronzo collocata negli uffici Bennet di Montano Lucino. L’installazione, curata da Luisa Somaini, è stata pensata per creare un dialogo tra la scultura, l’ambiente urbano e la comunità. L’area si trova tra l’ex cotonificio Somaini, la ferrovia e Villa Somaini.

Il progetto ha coinvolto associazioni e professionisti locali, tra cui È studio di Paolo Volontè, Le Nuove Proposte, Dimore Creative, Associazione Iubilates, Luminanda, l’Associazione culturale Lomazzo Giovanni Paolo II, Helianto ed Ecofficine. Hanno inoltre partecipato danza-terapeute, coreografi e danzatori. Il percorso ha messo in relazione le iniziative con altre opere presenti in città, tra cui il Monumento ai Caduti, il fonte battesimale, i mosaici e la croce a cuore aperto nella chiesa dei Santi Vito e Modesto.

Nato a Lomazzo nel 1926 e morto a Como nel 2005, Somaini è stato tra i protagonisti della scultura italiana del Novecento. Formatosi all’Accademia di Brera, ha esposto alla Quadriennale di Roma e alla Biennale di Venezia, sviluppando una ricerca fondata sul rapporto tra scultura, architettura e spazio urbano. La sua attività si è estesa in Europa, negli Stati Uniti, in Giappone e in America Latina. Nel 2007 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma gli ha dedicato la prima retrospettiva postuma.