Ordine pubblico

Criminalità giovanile, controlli rafforzati anche a Como

L'operazione nazionale ha portato a 644 arresti e 1.695 denunce, con verifiche sui gruppi di strada

Criminalità giovanile, controlli rafforzati anche a Como

Como è tra le province lombarde coinvolte nella vasta operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile, condotta nelle ultime due settimane su tutto il territorio nazionale. L’attività ha interessato le aree considerate più sensibili, anche alla luce dei disordini registrati durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre 2026.

In Lombardia i controlli hanno riguardato, oltre al territorio lariano, le province di Cremona, Milano e Monza e Brianza. Gli interventi sono stati organizzati attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio, con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di violenza e devianza legati ai gruppi giovanili di strada.

Perquisizioni e provvedimenti

L’attività, svolta in raccordo con l’Autorità giudiziaria, ha portato a diverse perquisizioni personali e domiciliari, all’identificazione di numerosi giovani e alla denuncia a piede libero di presunti responsabili di reati come danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Sono stati inoltre emessi Daspo urbani e fogli di via obbligatori, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza pubblica e ripristinare la legalità nelle aree interessate.

Un contributo alle indagini è arrivato dall’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni dei giovani coinvolti. Gli accertamenti hanno consentito agli investigatori di raccogliere elementi sull’organizzazione e sul coordinamento dei disordini avvenuti durante le manifestazioni di ottobre.

Il bilancio nazionale

Coordinata dal Servizio Centrale Operativo, l’operazione ha coinvolto migliaia di operatori delle 106 Squadre mobili, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia. Nel complesso sono stati controllati 236.138 giovani, tra cui 23.060 minorenni. Gli arresti sono stati 644, dei quali 575 riguardanti maggiorenni e 69 minorenni, mentre le denunce in stato di libertà hanno raggiunto quota 1.695, comprese 373 persone minorenni.

I provvedimenti hanno riguardato reati contro la persona e il patrimonio, oltre a episodi connessi ad armi e sostanze stupefacenti. Tra le condotte contestate figurano tentati omicidi, lesioni, risse, danneggiamenti, estorsioni, furti, rapine, spaccio e detenzione illegale di armi. In alcuni casi, gli autori avrebbero mostrato le proprie azioni anche attraverso i social network.

I controlli hanno interessato 1.149 luoghi della movida, tra piazze e centri cittadini, oltre a sale giochi, esercizi commerciali, stazioni, parchi e abitazioni. Le verifiche hanno portato a 1.394 sanzioni amministrative, soprattutto per uso di stupefacenti, violazioni del codice della strada e inosservanza delle norme sui pubblici esercizi.

Durante le perquisizioni sono state sequestrate 28 armi da fuoco, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere, ordigni esplosivi, spray urticanti, taglierini e strumenti da scasso. Recuperati anche beni ritenuti di provenienza furtiva, tra cui gioielli, tablet, telefoni cellulari e abbigliamento, oltre a 269.863 euro in contanti.

Sul fronte delle sostanze, la Polizia ha sequestrato 69,4 chilogrammi di cocaina, 174,8 chilogrammi di cannabinoidi e 328,44 grammi di eroina, insieme a quantitativi di ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di Lyrica e benzodiazepine. In provincia di Foggia, anche grazie alle segnalazioni raccolte tramite l’app YouPol, sono state individuate alcune strutture utilizzate per trasformare la cocaina in crack e favorire la vendita e il consumo delle sostanze.

L’attività ha interessato anche il mondo digitale: sono stati monitorati 1.115 profili social. Per tre account individuati in provincia di Torino è stata avanzata una richiesta di oscuramento, in seguito alla diffusione di contenuti violenti e all’ostentazione di armi.