Sanzioni stradali

Como, quasi 6.600 multe a settembre: 500mila euro accertati

I provvedimenti della polizia locale includono 877 verbali legati a mezzi immatricolati fuori dall’Italia.

Como, quasi 6.600 multe a settembre: 500mila euro accertati

Una multa ogni sei minuti e mezzo, considerando l’intero arco della giornata e tutti i giorni del mese. È la media che emerge dai provvedimenti del Comune di Como sulle sanzioni registrate nel periodo compreso tra il 1° e il 30 settembre 2026. Il dato è calcolato sul totale degli atti e non indica che gli agenti abbiano fermato un automobilista con questa frequenza, ma restituisce la dimensione dell’attività sanzionatoria svolta dalla polizia locale.

Nel mese preso in esame sono stati contabilizzati 6.598 atti relativi a violazioni del Codice della strada e dei regolamenti comunali. Gli importi accertati ammontano complessivamente a 508.773,63 euro, ai quali si aggiungono 1.146,97 euro per spese postali e di procedimento. Le cifre sono contenute in due determinazioni della polizia locale, firmate il 23 ottobre 2026, che riepilogano l’attività del mese precedente.

Il dettaglio tra targhe italiane ed estere

La quota principale riguarda gli utenti italiani: il relativo provvedimento comprende 5.674 atti, per un valore di 408.366,57 euro. A questi si aggiungono 47 verbali per violazioni dei limiti di velocità rilevate attraverso strumenti elettronici, pari a 10.032,39 euro, e 33 atti collegati a regolamenti e ordinanze comunali, per 7.166,66 euro.

Un secondo gruppo è rappresentato dai veicoli immatricolati all’estero. Nel solo mese di settembre il Comune ha registrato 877 atti, per un importo di 83.208,01 euro. Il dato segnala che l’attività sanzionatoria ha riguardato anche mezzi con targa non italiana, ma non consente di stabilire quanti conducenti fossero turisti, frontalieri o persone residenti fuori dal Paese.

Somme accertate, non necessariamente riscosse

Il valore complessivo deve essere interpretato con attenzione. Le determinazioni fanno riferimento a somme accertate, non a denaro già entrato nelle casse comunali. La registrazione dell’importo di una sanzione, infatti, non significa che il pagamento sia già stato effettuato dall’automobilista.

I documenti ricordano inoltre che una parte dei crediti può risultare di difficile riscossione. Per questo è previsto un apposito accantonamento contabile. Non è quindi corretto affermare che il Comune abbia già incassato oltre mezzo milione di euro nel solo mese di settembre.

I dati disponibili non indicano le strade nelle quali sono state contestate più violazioni, né permettono di distinguere con precisione tra divieti di sosta, accessi non consentiti, eccessi di velocità o altre infrazioni. Non è possibile nemmeno sapere quanti automobilisti abbiano ricevuto più di un verbale. Il quadro restituisce però la portata dell’attività registrata a Como in un mese: migliaia di atti, centinaia di sanzioni riferite a targhe estere e un valore economico superiore ai 500mila euro. Per individuare le aree e i comportamenti più interessati servirebbero dati suddivisi per strada e tipologia di violazione.