Paolo Lopriore, chef del ristorante Il Portico di Appiano Gentile, in provincia di Como, ha ricevuto il Premio Bob Noto 2026. Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito della sesta edizione di Buonissima, il festival dedicato alla gastronomia contemporanea in programma a Torino.
La premiazione si è svolta il 24 ottobre 2026 sul palco della Centrale Nuvola Lavazza e ha inaugurato ufficialmente la manifestazione. Il tema scelto per questa edizione è stato quello della passione, elemento associato alla figura di Bob Noto, gastronomo, fotografo e talent scout torinese scomparso nel 2017.
La motivazione della giuria
A consegnare il riconoscimento, una statuetta che riproduce le sembianze di Noto, è stata la giuria presieduta da Antonella Fassio, moglie del gastronomo. Del gruppo facevano parte gli chef Ferran Adrià e Paolo Griffa, l’editore Marco Bolasco, Sara Peirone, responsabile della comunicazione di Lea Projects, e i direttori artistici di Buonissima Matteo Baronetto, Stefano Cavallito e Luca Iaccarino.
Alla base della scelta c’è il percorso con cui Lopriore ha sviluppato e mantenuto la propria idea di cucina, attraverso una ricerca personale distante dalle mode e dalle logiche del conformismo. La giuria ha evidenziato la curiosità dello chef e quella che ha definito una sana e rara irrazionalità, qualità tradotte in sensibilità, ostinazione e personalità.
Nella motivazione si legge che ogni cuoco è un pezzo unico e inimitabile, ma che solo alcuni sono guidati dalla consapevolezza di avere una missione. Per i giurati, questo elemento rappresenta la passione richiamata dal tema dell’edizione. La valutazione sottolinea inoltre come Lopriore, pur essendo un cuoco di talento, sia rimasto fuori dai radar del mainstream, mantenendo nel tempo una coerenza radicale con il proprio modo di intendere il mestiere.
Il commento dello chef
Lopriore ha accolto il riconoscimento ricordando un altro passaggio significativo della sua carriera, il Premio Pellegrino Artusi ricevuto nel 2020. In quell’occasione, ha spiegato, avrebbe compreso che il proprio lavoro ha un valore maggiore sul piano della cultura che su quello delle classifiche.
Nel suo intervento lo chef ha richiamato anche il rapporto personale con Bob Noto, citando una battuta del gastronomo: "Lopri, quando parliamo ti gradisco senza le braccia conserte". Lopriore ha quindi osservato che la passione verso la cultura può talvolta addomesticare la creatività.
Con il riconoscimento del 2026, il nome di Lopriore entra nell’albo d’oro del premio insieme a quello di diversi protagonisti della gastronomia internazionale. Nelle precedenti edizioni erano stati premiati Andoni Luis Aduriz, Massimiliano e Raffaele Alajmo, René Redzepi, Mariella Organi e Alain Passard, associati rispettivamente a irriverenza, ironia, creatività, empatia e talento.
Il risultato porta così l’esperienza professionale maturata a Il Portico di Appiano Gentile all’interno di una manifestazione dedicata alla cucina contemporanea, mettendo in evidenza un percorso fondato sulla ricerca individuale e sulla fedeltà a una precisa idea di ristorazione.