Allerta commerciale

A Como protezioni per le vetrine di Sephora e Twinset

Possibili disordini: due esercizi adottano misure preventive; gli accertamenti riguardano 25 persone.

A Como protezioni per le vetrine di Sephora e Twinset

Alcuni negozi del centro di Como hanno adottato misure preventive in vista di possibili disordini annunciati per sabato 24 ottobre 2026. Dopo Foot Locker, anche Sephora e Twinset, entrambi in via Luini, hanno protetto gli ingressi e le vetrine. La decisione nasce dalle preoccupazioni espresse dai commercianti, ma al momento non ci sono elementi per affermare che le incursioni segnalate si verificheranno.

Le informazioni circolate nei giorni scorsi fanno riferimento a un possibile raduno di giovani e a ipotesi di danneggiamenti o saccheggi ai danni di alcune attività. Il termine utilizzato nelle segnalazioni per indicare i ragazzi è quello di maranza, ma le circostanze restano oggetto di accertamento. Le protezioni installate nei punti vendita rappresentano quindi una scelta cautelativa, adottata in un clima di allerta nel centro storico.

Le misure nei negozi di via Luini

Il primo esercizio a intervenire era stato Foot Locker, in via Plinio. Già giovedì 22 ottobre il negozio aveva fatto montare grandi pannelli di legno davanti alle vetrine, con l’obiettivo di limitare eventuali danni. Misure analoghe sono state predisposte ora da Sephora, catena specializzata in profumeria e cosmetici, e da Twinset, marchio di abbigliamento femminile.

La cautela dei negozianti arriva dopo giorni di messaggi e segnalazioni su possibili tensioni nella giornata di sabato. Nel frattempo, la presenza delle protezioni ha attirato l’attenzione nel centro cittadino, dove gli esercenti attendono l’evoluzione della situazione e le indicazioni delle autorità.

Gli accertamenti delle forze dell’ordine

La preoccupazione è collegata anche all’attività investigativa svolta dalla Digos della questura di Como insieme ai carabinieri. Venerdì 23 ottobre sono state eseguite perquisizioni e verifiche nei confronti di 25 persone, 21 delle quali minorenni, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Como e, per i minori, dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Milano.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso il monitoraggio di alcune chat WhatsApp, un gruppo avrebbe discusso l’organizzazione di disordini, atti vandalici e saccheggi nel capoluogo. In una delle abitazioni controllate, appartenente a una persona maggiorenne, sono stati sequestrati un passamontagna, un tirapugni, coltelli, pugnali, manganelli, un martelletto frangivetro e riproduzioni di armi da fuoco, tra cui fucili simili a un Kalashnikov e un fucile a pompa, privi del tappo rosso.

L’inchiesta ipotizza il reato di istigazione a delinquere aggravata dall’uso di strumenti informatici, in relazione a possibili condotte di devastazione e saccheggio. L’intervento delle forze dell’ordine è stato eseguito con finalità preventive, prima della giornata indicata nelle conversazioni esaminate. Gli accertamenti proseguono per verificare contenuti, responsabilità e concreta attendibilità delle minacce.