Al valico autostradale di Como-Brogeda, nei giorni scorsi, due distinti controlli hanno portato al sequestro di oltre 240mila euro in contanti. Le operazioni sono state condotte dal personale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli del distaccamento locale di Ponte Chiasso insieme ai militari del Gruppo Ponte Chiasso della Guardia di finanza, nell’ambito dei servizi contro l’illecita movimentazione transfrontaliera di valuta lungo il confine con la Svizzera.
Il primo controllo
Il primo intervento ha riguardato una coppia di viaggiatori fermata per le verifiche di frontiera. I due hanno dichiarato di trasportare una somma modesta, destinata all’acquisto di un immobile in Spagna, senza però segnalare il possesso di importi pari o superiori alla soglia di 10mila euro, oltre la quale è obbligatoria la dichiarazione prevista dal decreto legislativo 195 del 2008.
Le dichiarazioni rese sono apparse incongruenti e gli operatori hanno proceduto all’ispezione del veicolo. Sotto alcuni bagagli è stato trovato un borsello contenente 138.255,53 euro in contanti, suddivisi in diversi tagli e valute. Per questa posizione è stato disposto il sequestro di 128.500 euro, pari al 100 per cento della somma eccedente il limite consentito.
Il secondo intervento
Pochi giorni dopo, nello stesso contesto operativo, un altro controllo ha coinvolto due viaggiatori che avevano dichiarato di trasportare una somma inferiore alla soglia prevista dalla legge. La successiva ispezione dei bagagli ha portato alla scoperta di 123.431,45 euro nascosti all’interno di una busta della spesa.
Anche in questo caso il denaro eccedente il limite è stato sequestrato. Il provvedimento ha riguardato 113.450 euro, corrispondenti al 100 per cento dell’importo non dichiarato secondo quanto previsto dalla normativa sulla circolazione transfrontaliera del contante.
Le somme complessivamente sequestrate sono state trattenute in attesa della definizione dei procedimenti amministrativi. Il denaro resterà a garanzia del pagamento delle sanzioni, che saranno determinate dal Ministero dell’Economia e delle finanze.