Appuntamento musicale

A Villa Carlotta danze europee e sudamericane al tramonto

Il Briar Rose Quintet propone Haydn, Piazzolla e altri autori: ingresso valido anche per museo e giardini dalle 16.30.

A Villa Carlotta danze europee e sudamericane al tramonto

Venerdì 25 settembre alle 18.30, la Sala Marmi di Villa Carlotta, a Tremezzina, ospiterà il concerto Danze al Tramonto. L’appuntamento sarà dedicato alle danze della tradizione musicale europea e sudamericana, attraverso un programma che mette in relazione epoche, stili e forme differenti.

Protagonista della serata sarà il Briar Rose Quintet, formazione composta da cinque strumenti a fiato. Sul palco saliranno Isabel Longato al flauto, Francesca Alleva all’oboe, Maura Gandolfo al clarinetto, Ludovica Butti al corno e Orsolya Juhász al fagotto. Il concerto accompagnerà il pubblico in un percorso musicale lungo oltre due secoli, dall’Europa al Sud America.

Il programma tra Europa e Sud America

Il programma si aprirà con Joseph Haydn e il Divertimento in Si bemolle maggiore. A seguire saranno eseguite le Antiche Danze Ungheresi di Ferenc Farkas, compositore ungherese del Novecento che nella raccolta rielabora melodie e forme legate alla tradizione musicale del proprio Paese.

Il percorso proseguirà con le Five Easy Dances di Dénes Agay, compositore e pianista ungherese naturalizzato statunitense. La seconda parte del programma sarà dedicata alle sonorità sudamericane, con la suite Belle Époque in Sud America del compositore brasiliano Julio Medaglia.

Il finale dedicato al tango

La parte conclusiva sarà nel segno del tango, con Libertango di Astor Piazzolla, una delle composizioni più note del musicista argentino e tra i brani simbolo del nuevo tango. Completerà il programma Ole Guapa di Arie Malando, compositore olandese che dedicò una parte importante della propria produzione proprio a questo genere.

Il concerto avrà una durata di circa 50 minuti. Il biglietto comprende anche l’accesso al museo e ai giardini botanici di Villa Carlotta a partire dalle 16.30, così da consentire la visita degli spazi prima dell’inizio dell’esibizione nella Sala Marmi.