Sciopero alla BorgWarner contro il piano aziendale e il rischio di licenziamenti. La mobilitazione coinvolge le lavoratrici e i lavoratori degli stabilimenti di Orsenigo, in provincia di Como, e di Elmas, in Sardegna. L’iniziativa si svolge il 23 settembre ed è stata accompagnata da una presa di posizione della federazione provinciale di Como di Rifondazione Comunista e dei Giovani Comunisti.
Nel comunicato, il partito esprime vicinanza al personale dei due siti produttivi e descrive la condizione dei dipendenti come quella di persone sfruttate, dimenticate e divise. Rifondazione utilizza l’immagine del granello di forfora per rappresentare, secondo la propria lettura, il peso attribuito dall’azienda alle lavoratrici e ai lavoratori. Il riferimento è alla vertenza aperta sul futuro occupazionale degli stabilimenti e alle conseguenze del piano presentato dalla società.
La critica alle scelte industriali
La posizione di Rifondazione non si limita alla situazione della BorgWarner, ma si estende al tema delle politiche industriali e della rappresentanza sindacale. Il partito accusa il centrosinistra di avere lasciato al mercato decisioni in grado di incidere direttamente sull’occupazione, senza un adeguato intervento pubblico a tutela dei posti di lavoro.
Nel documento viene contestato anche l’operato di alcuni sindacati, considerati troppo distanti dalla difesa concreta delle maestranze. Rifondazione critica inoltre i partiti di destra per le campagne rivolte contro gli stranieri. Secondo il partito, attribuire alle persone straniere la responsabilità della perdita dei posti di lavoro alimenta divisioni tra lavoratori che, invece, affrontano problemi comuni.
Le richieste del partito
La conclusione del comunicato è un appello all’unità tra lavoratrici e lavoratori, a partire dalla vertenza che interessa gli stabilimenti di Orsenigo ed Elmas. Tra gli obiettivi indicati figurano un salario minimo di 12 euro l’ora, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di stipendio, la piena occupazione e la gratuità dei servizi sociali e sanitari.
Rifondazione presenta queste richieste come misure ritenute necessarie per garantire maggiore tutela economica e sociale. Il partito sostiene che non si tratti di obiettivi impossibili, ma di condizioni utili a costruire un mondo più giusto e vivibile. La mobilitazione resta quindi legata sia al rischio di licenziamenti nella vertenza BorgWarner sia a una più ampia critica alle scelte politiche e sindacali sul lavoro.