Vinicio Capossela porta al Teatro Sociale di Como la sua prima Ballad Opera, E Morte non avrà dominio. L’appuntamento è fissato per mercoledì 18 novembre, nell’ambito del percorso artistico nato attorno all’universo poetico di Dylan Thomas.
Il progetto arriva dopo l’anteprima presentata al Salone Internazionale del Libro di Torino e la messa in onda su Rai Radio3 del radiodramma Sotto il bosco di latte, disponibile su RaiPlay Sound. Lo spettacolo si sviluppa a partire da Under Milk Wood, il poema per voci del poeta gallese ambientato nel villaggio immaginario di Llareggub, una comunità affacciata sul mare e popolata da figure eccentriche, fragili e profondamente umane.
Un’opera nata dalla memoria
E Morte non avrà dominio è dedicata a Renato Striglia, amico e dj radiofonico scomparso prematuramente. Per anni Striglia aveva lavorato a una versione italiana di Under Milk Wood, senza riuscire a completarla. Da quella storia interrotta prende forma un nuovo lavoro che unisce teatro, canzoni, poesia e memoria, trasformando un progetto incompiuto in un percorso condiviso.
Al centro della scena c’è Pierpaolo Capovilla, chiamato da Capossela a dare voce a un racconto attraversato dai temi dell’amicizia, della comunità e di quella che l’artista definisce epica del fallimento. Solo, insieme a un gatto adagiato in una vasca come in una sorta di arca di Noè, Capovilla viene raggiunto dalle presenze della comunità immaginata da Thomas.
I personaggi, le voci e le ossessioni di Llareggub affollano la sua solitudine. Capovilla assume così il ruolo di guida, naufrago e custode di memorie, mentre Capossela costruisce con lui un dialogo continuo tra racconto e canzone. Il palcoscenico diventa uno spazio di richiami e visioni che emergono dall’oscurità, con musicisti, cantanti d’opera, interpreti e voci registrate impegnati a dare forma a una comunità in trasformazione.
Quindici canzoni per una comunità
Le presenze sceniche si rincorrono come segnali radio e si intrecciano alle 15 canzoni originali composte da Capossela per l’opera. I brani costituiranno anche la base del prossimo lavoro discografico dell’artista. Tra i temi affrontati figurano la ribellione, l’ammutinamento, il sabotaggio, l’anarchismo, la solitudine e il valore dello stare insieme.
Il lavoro, spiega Capossela, è dedicato anche all’innocenza, all’Eden perduto e a una comunità nella quale ogni individuo può essere semplicemente se stesso, anche quando viene percepito come estraneo all’ordine imposto dalla società. In un presente segnato da guerre, paure e nuove forme di solitudine, lo spettacolo sceglie di raccontare pluralità, fragilità e memoria.
Prodotto da IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma e La Cùpa, E Morte non avrà dominio debutterà al Romaeuropa Festival il 3 e 4 ottobre al Teatro Olimpico di Roma, prima di proseguire nei teatri italiani. A Como sarà in scena il 18 novembre. Informazioni e prevendite sono disponibili sul sito del Teatro Sociale di Como.