Circa 300 chili di rame sono stati recuperati nella serata di martedì 15 settembre dai carabinieri in un terreno di Carugo. Il materiale era nascosto all’interno di alcuni sacchi e, al momento del ritrovamento, non c’erano persone sul posto.
A intervenire è stata una pattuglia dei carabinieri di Mariano Comense, che ha individuato il deposito durante un controllo nell’area. Il rame era contenuto in tubi di plastica tagliati in più parti e sistemati nei sacchi, una modalità compatibile con l’occultamento temporaneo di materiale destinato a essere recuperato in un secondo momento.
Il materiale nascosto nell’area
Secondo quanto ricostruito, il carico potrebbe essere stato lasciato nel terreno in attesa di essere prelevato successivamente con un mezzo. Si tratta di una modalità spesso riscontrata nei furti di rame, nei quali il materiale viene inizialmente nascosto in luoghi appartati per evitare di trasportarlo subito.
La provenienza del materiale resta però da chiarire. Nella zona di Carugo sono presenti diversi cantieri, compreso quello lungo la ferrovia, dove sono in corso lavori che prevedono l’impiego di tubazioni e altro materiale. Al momento non è possibile stabilire se il rame sia stato sottratto da una di queste aree oppure se provenga da un altro luogo.
Nessun collegamento con il furto sulla linea ferroviaria
Il ritrovamento è avvenuto a meno di due settimane dal furto di rame che, il 3 settembre, aveva provocato disagi sulla linea ferroviaria tra Como e Milano, con ritardi e soppressioni. Non risultano tuttavia elementi che consentano di collegare i due episodi. Gli accertamenti dovranno ora chiarire la provenienza dei 300 chili di rame e le circostanze del loro deposito nel terreno.