Sara Favarato, nata il 6 dicembre 1996 all’ospedale Sant’Anna di Como, ha lanciato un nuovo appello per ricostruire le proprie origini. Dopo una lunga ricerca genealogica è riuscita a individuare il padre biologico, ma ora cerca informazioni sulla madre, che al momento della nascita scelse di restare anonima.
La giovane era già stata protagonista di un appello nel 2025, quando aveva iniziato a indagare sulla propria storia familiare attraverso i test del Dna. La svolta è arrivata grazie alla genealogia genetica: tre anni fa Sara ha effettuato un esame con MyHeritage e ha trovato corrispondenze con alcuni cugini di secondo e terzo grado. Da quei legami ha avviato una ricostruzione che l’ha portata a identificare il padre, Salvatore Tomarchio, originario di Santa Venerina, in provincia di Catania.
La ricerca partita dal Dna
La scoperta, però, è arrivata troppo tardi per consentirle di incontrarlo. Salvatore era già morto quando Sara è riuscita a risalire alla sua identità e la donna non ha potuto rivolgergli le domande che aveva custodito per tutta la vita. Il nome del padre rappresenta comunque un punto di partenza per provare a rintracciare la persona con cui aveva avuto una relazione e dalla quale è nata Sara.
Per questo la ricerca si concentra soprattutto sugli anni 1995 e 1996, quando Salvatore aveva 47 anni e si spostava tra la Sicilia e la provincia di Varese. Sara lo descrive come un uomo senza fissa dimora, dalla vita irregolare e dal carattere eccentrico, abituato a viaggiare in treno tra Catania e Varese. Chiede quindi a chi lo abbia conosciuto o incontrato in quel periodo di condividere eventuali ricordi, anche legati alle stazioni, ai convogli o alle strutture di accoglienza che frequentava.
Le informazioni sulla madre
Le tracce sulla madre biologica restano frammentarie e devono ancora essere verificate. Secondo quanto riferito da Sara, la donna potrebbe essere originaria di Varese o dei comuni vicini e forse chiamarsi Maria, ma non ci sono certezze. Sarebbe appartenuta a una famiglia cattolica e benestante. La relazione con Salvatore sarebbe stata sporadica e si concluse con la nascita della bambina al Sant’Anna di Como.
Sara venne adottata quando aveva appena un mese, il 9 gennaio 1997, e crebbe in una famiglia che le raccontò fin dall’infanzia la verità sulle sue origini. Nel suo appello chiarisce di non cercare una sostituta della madre che l’ha cresciuta, ma risposte sulla propria storia, un volto e la possibilità di conoscere la donna che l’ha messa al mondo. Ha scelto di affidarsi anche a Facebook, spiegando che i social sono l’unico strumento rimasto per raggiungere persone in grado di riconoscere un nome o un particolare del passato.
Chiunque abbia conosciuto Salvatore Tomarchio o disponga di informazioni sui suoi spostamenti tra Catania e Varese nel 1995 e nel 1996 può contattare Sara all’indirizzo sara.favarato1@gmail.com. La giovane ha fatto sapere che valuterà le segnalazioni ricevute direttamente via email.