Itinerari alpini

Sette idee tra Lario e Ticino per il weekend di fine estate

Dall’oro del Malcantone ai sentieri sospesi, proposte per vivere boschi, vette e panorami oltre confine.

Sette idee tra Lario e Ticino per il weekend di fine estate

Il secondo weekend di settembre offre l’occasione per organizzare una gita tra il Lago di Como e il Canton Ticino. Le previsioni indicano giornate in prevalenza soleggiate e temperature più vicine alla media stagionale: condizioni adatte per camminare, esplorare sentieri e raggiungere alcune mete immerse nella natura. Ecco sette proposte, tra escursioni, rifugi e attività insolite.

Tra natura e tradizioni

Nel Malcantone, in Ticino, è possibile dedicarsi alla ricerca dell’oro con stivali da pesca, pala, secchiello e setaccio. L’attività si svolge lungo i corsi d’acqua della zona e richiede pazienza, preparazione e le necessarie autorizzazioni, oltre alla presenza di una persona esperta del territorio. L’estrazione del metallo è documentata almeno dal 1785, mentre alcune tracce suggeriscono che l’area fosse conosciuta per questa presenza già in epoca romana.

Il Lario offre numerosi percorsi per chi preferisce una camminata immersa nel paesaggio. La rete di sentieri attraversa boschi, borghi e luoghi segnati dalla storia, con itinerari adatti a diversi livelli di difficoltà. La selezione comprende dieci possibili camminate, senza una graduatoria, pensate per una gita fuori porta tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

Con le prime piogge e l’avvicinarsi della stagione autunnale tornano anche le escursioni nei boschi alla ricerca dei funghi. In Lombardia si possono incontrare diverse specie, tra cui chiodini, prataioli, ovuli, gallinacci e pioppini. Il più ambito resta il porcino, la cui comparsa dipende soprattutto dalla combinazione tra precipitazioni e temperature favorevoli. La raccolta deve comunque avvenire nel rispetto delle regole e con la certezza di riconoscere le specie.

Rifugi, valli e ponti sospesi

Per gli escursionisti più allenati, una delle mete è il Rifugio Brioschi, sulla vetta della Grigna Settentrionale, conosciuta anche come Grignone. Il sentiero raggiunge quota 2.410 metri, nel territorio di Pasturo, in Valsassina. Il rifugio è gestito dalla Sezione di Milano del CAI ed è indicato come struttura custodita di categoria alpinistica, con apertura durante l’anno nei fine settimana e periodi di attività più estesi durante l’estate.

In Canton Ticino, la Val Piora, nel cuore della Leventina, propone un paesaggio caratterizzato da laghetti alpini, pascoli e cime. L’accesso al Lago Ritom può avvenire attraverso la funicolare, che percorre 1.369 metri e supera un dislivello di 786 metri, raggiungendo una pendenza massima dell’87,8 per cento. Da qui partono diversi itinerari per esplorare la valle.

Sopra Esino Lario, l’escursione da Cainallo conduce al Rifugio Bietti Buzzi. Il percorso parte dal parcheggio di Vo di Moncodeno, raggiungibile dopo aver attraversato il paese, e presenta una difficoltà media. Per lasciare l’auto è necessario acquistare l’apposito tagliando, possibilmente lungo la strada prima di arrivare al parcheggio. L’itinerario unisce panorami sul lago, ambiente montano e una sosta nella struttura.

L’ultima proposta è il ponte tibetano Carasc, in Ticino, tra Monte Carasso e Sementina. La passerella sospesa misura circa 270 metri e si trova a 130 metri sopra la gola. La struttura, sostenuta da elementi in cemento e ferro, attraversa il vuoto tra i rilievi offrendo un percorso caratterizzato da panorami e da una componente più adrenalinica.