La chiusura della scuola primaria De Calboli non deve tradursi nella perdita di un presidio educativo e sociale per Ponte Chiasso. È la posizione del Partito democratico di Como, che torna a criticare la giunta Rapinese e presenta una proposta articolata in tre punti per rilanciare il polo scolastico di via Brogeda.
"Mentre si consuma il caos Corridoni, in questo inizio di anno scolastico non vogliamo dimenticare una ferita particolarmente dolorosa per la città: la chiusura della scuola primaria De Calboli", dichiarano Daniele Valsecchi, segretario cittadino del Pd di Como, e Francesco Finizio, referente scuole del partito. Secondo i due esponenti dem, il quartiere avrebbe bisogno di maggiori investimenti e di servizi capaci di rafforzare la coesione della comunità.
La proposta in tre punti
Il primo intervento indicato dal Pd riguarda l’unione strategica tra la scuola dell’infanzia e quella primaria all’interno dello stesso polo di via Brogeda. L’obiettivo è mantenere una funzione educativa integrata e valorizzare una struttura che, secondo il partito, non dovrebbe essere abbandonata dopo la chiusura della primaria.
Il secondo punto prende in considerazione la posizione di confine di Ponte Chiasso. Il Pd propone di trasformarla in un’opportunità, cercando di attrarre anche i figli dei lavoratori frontalieri residenti in altre zone di Como. Tra le misure indicate ci sono il tempo prolungato fino alle 18 e il potenziamento dell’insegnamento dell’inglese già dalla scuola dell’infanzia.
Biblioteca e spazi per il quartiere
La terza proposta riguarda l’utilizzo degli spazi anche oltre l’orario delle lezioni. Il partito chiede di mantenere attiva la biblioteca di quartiere e di mettere le aule a disposizione del Terzo settore per organizzare attività di doposcuola. In questo modo, l’edificio potrebbe diventare un punto di riferimento sociale e culturale per la comunità di Ponte Chiasso.
Nel documento non manca una nuova critica all’assessora alle Politiche educative Nicoletta Roperto, alla quale il Pd attribuisce la responsabilità politica della chiusura. Valsecchi e Finizio ne chiedono nuovamente le dimissioni immediate. "Oggi a Como manca totalmente una visione d’insieme sull’istruzione e sui quartieri – concludono –. Siamo pronti a capovolgere questa logica, rimettendo la scuola, i servizi di prossimità e le famiglie al centro dell’agenda politica cittadina".