Un robot collaborativo ricostruisce la pila di Volta componente dopo componente, fino ad accendere una lampadina. È il fulcro di Volta: dalla pila al futuro, l’installazione realizzata da ComoNExT Innovation Hub e inaugurata venerdì 5 settembre 2026 al Teatro Sociale di Como, nell’ambito della stagione 2026-27 dedicata alla scienza e intitolata Volt Non esiste progresso senza curiosità.
Il collegamento tra ricerca e tecnologia
Protagonista dell’allestimento è un Kuka iisy, robot collaborativo di impiego industriale. Una sequenza di movimenti programmati consente alla macchina di prelevare e posizionare in successione i diversi elementi della pila, tra cui dischi metallici e separatori. Una volta completata la struttura, il robot colloca il coperchio che chiude il circuito e permette l’accensione della lampadina.
L’installazione propone un confronto tra due momenti della storia dell’energia e dell’innovazione: da una parte l’intuizione scientifica di Alessandro Volta, dall’altra le applicazioni della robotica contemporanea. Secondo ComoNExT, l’obiettivo è mostrare come la conoscenza e la ricerca possano trasformarsi in soluzioni concrete, mettendo in relazione il passato scientifico con le tecnologie attuali.
Ivan Parisi, direttore generale di ComoNExT, ha spiegato che la scelta di utilizzare un robot nasce dalla volontà di rendere concreto il legame tra la prima intuizione di Volta e l’evoluzione tecnologica odierna. Il progetto, ha aggiunto, intende rappresentare un percorso che dalla conoscenza passa attraverso la ricerca e l’innovazione, fino ad arrivare alle applicazioni, valorizzando anche il rapporto tra la figura dello scienziato e il territorio comasco.
Le dimostrazioni nella Sala Pasta
Il percorso espositivo allestito nella Sala Pasta del Teatro Sociale comprende anche la partecipazione di cinque aziende della community di ComoNExT. Gli stand e le dimostrazioni sono dedicati a energia, robotica, intelligenza artificiale e digital manufacturing.
DkR presenta un avatar tridimensionale e animato di Alessandro Volta, capace di dialogare con il pubblico attraverso agenti di intelligenza artificiale. Nugae illustra l’impiego del design e dell’additive manufacturing per componenti e prototipi, mentre PoliCubo propone un sistema modulare per l’accumulo energetico ispirato alla pila di Volta.
Renovo mostra un processo robotico destinato al recupero dei materiali dai pannelli fotovoltaici a fine vita. Volta Structural Energy presenta invece batterie strutturali in grado di integrare la funzione portante e l’accumulo di energia in un unico materiale.
L’installazione e le dimostrazioni sono visitabili nei weekend di settembre fino a domenica 27, dalle 10 alle 18. L’ingresso è libero.