Contrasto violenze

Aggressioni negli ospedali, rafforzate le misure per il personale

Allarme collegato alla Questura, sorveglianza continua nei reparti d'emergenza e percorsi dedicati dopo gli episodi.

Aggressioni negli ospedali, rafforzate le misure per il personale

Asst Lariana ha rafforzato le misure per prevenire e gestire le aggressioni ai danni degli operatori sanitari. Il piano comprende dispositivi di allerta rapida, vigilanza attiva 24 ore su 24 nei pronto soccorso, formazione specifica e percorsi di sostegno psicologico e legale per il personale coinvolto. Le iniziative sono state illustrate dal direttore generale Luca Stucchi.

Dispositivi collegati alla Questura

Sant’Anna, uno nel reparto di psichiatria dello stesso presidio, uno al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Antonio Abate e uno al Sert di Como. Il sistema è previsto da un protocollo d’intesa sottoscritto in prefettura il 17 marzo 2025 con la Questura di Como.

Quando il dispositivo viene attivato, il personale della Questura può visualizzare in tempo reale le immagini delle telecamere presenti nell’area interessata e mettersi in contatto diretto con gli operatori attraverso una linea telefonica dedicata. Al Sant’Anna è inoltre attivo un posto fisso di polizia gestito dalla Questura. In seguito all’assunzione di nuovo personale, un addetto alla vigilanza è sempre presente, 24 ore su 24, nei pronto soccorso del Sant’Anna e del Sant’Antonio Abate.

Segnalazioni, formazione e assistenza

Gli episodi di violenza vengono registrati attraverso il sistema di incident reporting e trasmessi all’Agenzia regionale di controllo del servizio socio-sanitario. In relazione alla gravità dei fatti, le aggressioni possono essere segnalate anche all’autorità giudiziaria. È prevista, quando necessario, la costituzione di parte civile nei procedimenti penali. La registrazione è obbligatoria anche nel caso in cui vengano danneggiati beni dell’azienda.

Per gli operatori vittime di violenza sono disponibili percorsi di supporto psicologico e legale. Asst Lariana ha inoltre completato il Piano per la prevenzione degli atti di violenza sugli operatori sanitari, denominato Previos, integrandolo nel documento di valutazione dei rischi. Il personale medico, infermieristico e socio-sanitario può partecipare a corsi basati su role playing e analisi di casi concreti, con esercitazioni sulle tecniche di de-escalation verbale e fisica e approfondimenti sui protocolli di intervento e sul quadro normativo.

L’azienda ha sottoscritto anche la Carta dei valori condivisi per la prevenzione diffusa di qualunque forma di violenza ai danni del personale sanitario. Il documento programmatico è stato promosso insieme ad Ats Insubria, Asst Sette Laghi e Asst Valle Olona. Per Stucchi, la prevenzione deve diventare una responsabilità condivisa tra cittadini, utenti e professionisti della salute, accanto alle misure organizzative e di sicurezza.

Tra gli interventi previsti rientra infine la realizzazione, con l’avvio dei lavori per il nuovo pronto soccorso, di un’area dedicata ai pazienti psichiatrici. L’obiettivo indicato dall’azienda è garantire percorsi più appropriati e ridurre le situazioni di tensione nei contesti assistenziali più esposti.