Una Jeep rubata in Valle Intelvi, la fuga lungo la Statale Regina e l’investimento di due ciclisti. È la sequenza ricostruita dagli investigatori dopo l’incidente avvenuto nella mattinata di mercoledì 2 settembre a Brienno. Il conducente del fuoristrada, un trentenne residente a Dizzasco, è stato arrestato e trasferito nel carcere del Bassone.
Il ferito più grave è un ciclista di 71 anni, trasportato in elisoccorso all’ospedale di Circolo di Varese. Le sue condizioni sono state definite estremamente gravi e l’uomo è arrivato in ospedale in pericolo di vita. Il secondo ciclista coinvolto, un 63enne residente a Laglio, è stato portato in codice giallo all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia.
La fuga dopo il furto
Secondo la ricostruzione riportata da La Provincia, la vicenda sarebbe iniziata intorno alle 6.15 a Ramponio, dove la Jeep è stata rubata. Il proprietario del mezzo ha poi presentato denuncia ai carabinieri di Centro Valle Intelvi. Al volante si trovava il trentenne, mentre sul sedile del passeggero viaggiava una ragazza di 20 anni.
L’uomo, secondo le testimonianze raccolte, sarebbe apparso in uno stato di forte alterazione. Dopo aver raggiunto il bivio di Argegno, ha imboccato la Regina in direzione di Como. Durante il tragitto avrebbe effettuato diversi sorpassi particolarmente pericolosi, fino a perdere il controllo del mezzo poco dopo le 8, mentre affrontava una curva nel territorio di Brienno.
La dinamica dell’incidente
Stando ai primi accertamenti della polizia stradale di Sala Comacina, la Jeep avrebbe urtato inizialmente un furgone e quindi il muro a bordo della carreggiata. Il fuoristrada ha poi travolto i due ciclisti, concludendo la corsa contro un’altra automobile sulla quale viaggiava una giovane residente in Alta Valle Intelvi.
La sequenza potrebbe essere stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza del Comune di Brienno. Le immagini saranno esaminate per verificare i diversi passaggi e ricostruire con precisione la dinamica, oltre a chiarire eventuali responsabilità.
Sul posto sono intervenuti gli equipaggi della Croce Rossa di Cernobbio e San Fermo, due automediche e l’elisoccorso. Presenti anche cinque agenti della polizia stradale di Sala Comacina e il personale Anas. Le operazioni di soccorso e i rilievi hanno provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione, con lunghe code lungo la Regina nell’orario di punta, tra il traffico dei pendolari e i pullman turistici diretti in Tremezzina.