Martedì 1° settembre 2026, diversi residenti di Laglio hanno ricevuto telefonate da persone che si presentavano come carabinieri. Attraverso il raggiro, i malviventi cercavano di indurre le vittime a consegnare denaro e oggetti di valore a un presunto incaricato, che sarebbe dovuto arrivare successivamente nelle loro abitazioni.
Le chiamate e il tentativo di consegna
Durante le conversazioni, i falsi appartenenti all’Arma simulavano situazioni di emergenza con l’obiettivo di creare allarme e spingere i residenti ad agire rapidamente. La richiesta consisteva nel preparare contanti e beni preziosi da affidare a una persona che si sarebbe presentata a domicilio.
I cittadini contattati, però, hanno riconosciuto la natura fraudolenta delle telefonate e non hanno consegnato nulla. A favorire la loro reazione sarebbero state anche le campagne informative promosse dai carabinieri per mettere in guardia la popolazione dalle truffe telefoniche e domiciliari.
La segnalazione al 112
Dopo aver individuato il tentativo di raggiro, i residenti hanno informato il 112. Il comando provinciale dei carabinieri di Como ha quindi disposto l’invio di una pattuglia della stazione di Cernobbio, impegnata in un servizio di controllo e prevenzione sul territorio.
Dopo l’arrivo dei militari non sono state registrate ulteriori segnalazioni di telefonate analoghe. L’episodio è stato reso noto dal comando provinciale, che ha rinnovato l’invito alla cittadinanza, con particolare attenzione alle persone anziane e ai loro familiari, a mantenere la massima prudenza di fronte a richieste di denaro o oggetti di valore.
I carabinieri ricordano che le forze dell’ordine non chiedono mai somme di denaro né beni preziosi per telefono o direttamente a domicilio. In presenza di richieste sospette, l’indicazione è interrompere il contatto e informare subito il Numero Unico di Emergenza 112, senza consegnare denaro o altri oggetti.