Dal 28 agosto al 2 settembre 2026 le famiglie potranno presentare a Como le iscrizioni ai servizi comunali di mensa scolastica, mensa aggiuntiva e doposcuola per l’anno scolastico 2026/2027. La riapertura della procedura riguarda chi non ha inoltrato la domanda nelle precedenti finestre. L’iscrizione deve essere rinnovata ogni anno, anche quando il bambino prosegue nello stesso ciclo scolastico.
Domande online e requisiti
La richiesta deve essere presentata esclusivamente attraverso il portale eCivis del Comune, all’indirizzo como.ecivis.it, utilizzando Spid, Cie o Cns. In presenza di più figli, la domanda deve essere unica. Alle famiglie che hanno già utilizzato il servizio viene consigliato di accedere con il profilo del genitore già registrato, così da consentire il corretto calcolo delle riduzioni previste per fratelli e sorelle.
L’iscrizione è subordinata alla regolarità dei pagamenti dovuti a Lario Ristorazione e al Comune per mensa, mensa aggiuntiva, asilo nido e doposcuola. In caso di debiti pregressi, la richiesta può essere respinta. Per ottenere le tariffe agevolate è inoltre necessario autorizzare l’amministrazione ad acquisire direttamente dal sito dell’Inps l’Isee 2026. Senza il consenso, oppure in presenza di un’attestazione non valida o incompleta, viene applicata la tariffa intera.
Tariffe e condizioni dei servizi
La quota annuale di iscrizione alla mensa è di 18,70 euro per nucleo familiare, non rimborsabile e senza riduzioni. Il costo del pasto varia invece in base all’Isee per i nuclei interamente residenti a Como: 2 euro fino a 3.000 euro, 3 euro fino a 7.500, 5 euro fino a 10.000, 6 euro fino a 25.000, 6,20 euro fino a 35.000 e 6,50 euro oltre questa soglia. Per i non residenti la tariffa è di 6,50 euro a pasto.
Per i residenti sono previste riduzioni cumulabili: 15% dal secondo figlio iscritto alla refezione e 25% per gli alunni con disabilità ai sensi della legge 104. La mensa aggiuntiva è destinata agli alunni della scuola primaria nei giorni senza rientro obbligatorio. Oltre al costo del pasto, l’assistenza comunale costa 78 euro all’anno per una giornata settimanale e 156 euro per due giornate. Il servizio viene attivato soltanto con almeno 15 iscritti; per i nuclei interamente residenti sono previste riduzioni del 25% dal secondo figlio e per gli alunni con disabilità.
Il doposcuola è previsto in diverse scuole primarie. La quota è di 63 euro a trimestre per un giorno alla settimana e di 123 euro per due giorni. Per i nuclei interamente residenti è prevista una riduzione del 20% con Isee inferiore a 10.000 euro, oltre agli sconti del 25% dal secondo figlio iscritto a uno dei servizi comunali e per gli alunni con disabilità. Anche questa attività partirà solo al raggiungimento di 15 iscritti.
Le richieste per le diete speciali devono essere presentate ogni anno. In caso di allergie o intolleranze è necessario allegare un certificato medico leggibile; per le esigenze etico-religiose è sufficiente indicare la scelta nella domanda. Le diete attivate nell’anno precedente non vengono rinnovate automaticamente.
I pagamenti si effettuano tramite PagoPa, dal sito o dall’app eCivis, online oppure attraverso i canali fisici aderenti. Per la mensa il sistema è prepagato e consente di verificare saldo, presenze e ricariche. In caso di assenza, il pasto deve essere disdetto entro le 8.45 dello stesso giorno tramite applicazione o portale. L’operazione non è necessaria per le festività già indicate nel calendario scolastico, mentre resta obbligatoria per gite, scioperi e altre assenze, per evitare l’addebito.
Per informazioni sulla mensa è possibile contattare Lario Ristorazione dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14, al numero 0444 1750661 o all’indirizzo ufficioscuole@larioristorazione.it. Per mensa aggiuntiva e doposcuola il riferimento è il Comune di Como, al numero 031 252560 o alla casella serviziscolastici@comune.como.it. Durante il periodo di apertura delle iscrizioni sarà disponibile anche lo sportello dei Servizi scolastici in via Vittorio Emanuele 93, il martedì e il venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e su appuntamento. Presso lo sportello non sarà comunque possibile compilare direttamente la domanda.