Raduno non autorizzato

Fermato raduno di motociclisti non autorizzato, dieci denunciati

Dieci giovani denunciati per violazioni della legge sulla circolazione stradale.

Fermato raduno di motociclisti non autorizzato, dieci denunciati

Dieci persone, di età compresa tra i 16 e i 22 anni, sono state identificate e denunciate al termine di un’attività investigativa coordinata dal ministero pubblico e dalla magistratura dei minorenni, in relazione a un raduno non autorizzato di motociclisti svoltosi il 7 dicembre 2025 nella zona industriale di Stabio. Lo rende noto la polizia cantonale.

Il raduno organizzato via social

L’evento era stato organizzato tramite applicazioni di messaggistica e social network. Il punto di ritrovo era stato fissato presso un distributore di carburante a Mendrisio, da dove un gruppo di circa 80-100 motociclisti si è spostato verso Stabio. Durante il trasferimento, alcuni partecipanti hanno temporaneamente occupato le intersezioni stradali per agevolare il passaggio del gruppo.

Impennate e gare di accelerazione su strada aperta

Giunti a Stabio, alcuni partecipanti hanno effettuato manovre illegali su una strada secondaria aperta alla circolazione, tra cui impennate e gare di accelerazione. A seguito delle segnalazioni pervenute alla centrale comune d’allarme (Cecal), sono intervenute pattuglie della polizia cantonale e della polizia comunale di Mendrisio. Il numero elevato dei partecipanti e la situazione riscontrata non hanno consentito di procedere all’identificazione immediata degli autori delle infrazioni.

Dei dieci identificati — due minorenni e otto maggiorenni — nove sono stati denunciati al ministero pubblico quali pirati della strada per grave infrazione alla legge federale sulla circolazione stradale. A loro carico sono state accertate, a vario titolo, infrazioni per eccesso di velocità, partecipazione a gare di velocità non autorizzate, guida senza autorizzazione, guida senza copertura assicurativa di responsabilità civile, abuso di targhe e ulteriori violazioni. Nell’ambito del procedimento sono stati disposti il sequestro della licenza di condurre per nove imputati e il sequestro di un motoveicolo.

La polizia cantonale ricorda che “comportamenti di questo genere rappresentano un grave pericolo per la sicurezza e l’incolumità degli utenti della strada e saranno perseguiti con la massima determinazione”.