L’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Como è attualmente in difficoltà, operando con un organico ridotto al 45% rispetto alla pianta organica prevista. Questo dato allarmante è emerso durante un incontro tra le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e il direttore ad interim dell’Ispettorato, Carlo Colopi. Le conseguenze di questa carenza di personale potrebbero compromettere la tutela dei lavoratori, la sicurezza e la legalità nel territorio.
I sindacati hanno sottolineato che la mancanza di risorse non è solo un problema interno all’amministrazione, ma ha ripercussioni dirette su lavoratori e imprese. “Quando un presidio pubblico, incaricato di vigilare sul rispetto delle regole, dispone di risorse insufficienti, ne risentono la tutela dei lavoratori e anche quelle imprese che scelgono di competere nel rispetto della legalità”, hanno dichiarato.
I numeri degli infortuni sul lavoro
Nel comunicato congiunto, i sindacati hanno anche evidenziato i dati relativi alla sicurezza sul lavoro in provincia di Como. Tra gennaio e maggio 2026, sono stati denunciati 2.275 infortuni sul lavoro, di cui uno mortale e 75 malattie professionali. Questi numeri evidenziano l’urgenza di rafforzare le attività di prevenzione e controllo.
“Dietro questi dati c’è un’esigenza chiara: rafforzare la prevenzione, la vigilanza e la capacità di intervenire dove emergono violazioni e sfruttamento”, hanno aggiunto i rappresentanti sindacali. Durante l’incontro, è stato avviato un confronto con il direttore dell’Ispettorato sulle possibili azioni da sviluppare nei prossimi mesi.
Richiesta di maggiore presenza dello Stato
I sindacati hanno ribadito che la legalità nel lavoro non può essere garantita attraverso interventi occasionali, ma richiede una presenza continua dello Stato e controlli efficaci. “Rafforzare l’Ispettorato significa dare più forza a questa funzione, nell’interesse dell’intero territorio”, hanno concluso, lanciando un appello alle istituzioni per investire di più nelle piante organiche e garantire la sicurezza e i diritti dei lavoratori.