L’estate e le ondate di calore possono rappresentare una sfida per le donne in gravidanza. Durante la gestazione, il corpo subisce modifiche ormonali e circolatorie che alterano la termoregolazione, rendendo le future mamme più sensibili al caldo. A questo si aggiungono disturbi estivi come cali di pressione, gonfiore alle gambe e spossatezza, richiedendo maggiore attenzione. I rischi principali includono disidratazione e colpi di calore, che possono influire sul benessere fetale. Per affrontare l’estate in sicurezza, il dottor Paolo Beretta, primario di Ostetricia e Ginecologia, offre alcuni consigli utili.
Rischi e sintomi da monitorare
Le modificazioni ormonali, in particolare l’aumento del progesterone, portano a un incremento della temperatura corporea e del metabolismo. Questo può causare vampate di calore e sudorazione eccessiva. I rischi associati alle ondate di calore includono disidratazione materna, che può ridurre l’apporto di sangue alla placenta e causare ritardi nella crescita fetale. Inoltre, lo stress termico può aumentare la contrattilità uterina, incrementando il rischio di parto pretermine e favorendo condizioni come ipertensione gestazionale e diabete gestazionale.
I cali di pressione sono comuni in estate. Le future mamme possono distinguere un normale stordimento da caldo da un segnale d’allarme valutando l’intensità e la persistenza dei sintomi. Campanelli d’allarme includono svenimenti, forte cefalea con disturbi visivi, oppressione toracica e confusione mentale che non migliora in un ambiente ventilato.
Strategie per il benessere
Per contrastare il gonfiore alle gambe, è importante attivare la pompa muscolare del polpaccio. Alcuni esercizi utili includono sdraiarsi con le gambe in verticale, flessioni dei piedi e rotazioni delle caviglie. Docce fresche e l’uso di creme-gel a base di ingredienti naturali possono offrire sollievo. Per proteggere la pelle da macchie permanenti, è consigliato l’uso di creme solari ad ampio spettro con SPF 50+, applicate prima dell’esposizione e rinnovate regolarmente.
Per quanto riguarda le vacanze, sia il mare che la montagna possono essere scelte valide, ma nell’ultimo trimestre è importante non superare i 2.000-2.500 metri di altitudine in montagna e evitare la spiaggia nelle ore più calde. L’idratazione è fondamentale: si raccomanda di bere almeno 2,5-3 litri d’acqua al giorno per compensare la sudorazione. Con piccoli accorgimenti e una corretta informazione, le future mamme possono affrontare l’estate con serenità e sicurezza.